Forums I nostri Pensieri 5 anni…

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  • #423
    lillybuddy
    Partecipante

    Ed eccomi arrivata ai mitici  5 anni dalla diagnosi…. che dal punto di vista clinico non mi danno proprio nessuna patente di tranquillità, ma sono un momento di riflessione e un’occasione per salutarvi.
    5 anni fa a quest’ora ero accucciata in ingresso a piangere mentre i gattonzoli mi giravano intorno increduli, non sapevano cosa fare, non avevano mai visto la mamma singhiozzare così.
    Ora sto scrivendo la mia tesi di laurea.
    E’ difficile dare una definizione a questi 5 anni: sono stati tutt’altro che spensierati, e pieni di dolori, ma se mi guardo indietro sono stati i più vitali della mia vita da adulta, io non mi ricordo come fossi prima. O meglio, me lo ricordo ma non ne ho nessuna nostalgia: lagnosa, mezza depressa, perennemente inguaiata con l’imbecille di turno, insicura, ecc  ecc. Senza obiettivi, senza prospettive.
    Ora finalmente sono quello che sono sempre stata: una sonora testa dura, ma con tanta energia e tanta vitalità e con il desiderio di incanalarla solo in cose belle, strabattendomene altamente di chi non è in sintonia con me (anche se nel mio caso ad esempio è la mia famiglia di origine a essere un bel passivo, ma amen).
    Mentre piangevo mi ricordo che decisi di trovare un appiglio per non lasciarmi andare: non avevo ancora visto l’Alaska, e non volevo morire senza aver preso una laurea letteraria.
    Ho visto l’Alaska, e tanti altri posti incredibili: una bella mazzata smettere di viaggiare, ma la Natura qui vicino mi ha comunque offerto un bel rifugio. E nell’anno della Peste cambio pure il mio odiato lavoro, nuova Azienda dal 1 dicembre. Non ho dovuto aspettare il Covid per capire che la vita ci fa ripianificare tutto giorno per giorno, ma anche se so che verranno ancora momenti bui, sono sicura tutta la bellezza vissuta fino ad oggi mi darà ristoro.
    Le famose oscillazioni ci sono sempre, ma so che la luce torna, non dobbiamo mai smettere di cercarla anche a costo di farci venire il torcicollo. Abbracciamola, abbracciamoci (anche se virtualmente).

    #5936
    Eli75
    Partecipante

    Lillybuddy che bella questa chiave di lettura per i ‘tuoi’ 5 anni … tante cose fatte, progetti e tanta energia nuova. Direi un bel programmino *-)

    Io ti abbraccio forte.
    Eli

    #5937
    mauraanna
    Partecipante

    È importante  riscoprirsi migliori. A volte la malattia ci forgia il carattere e ci riserva dei risvolti inaspettati. Bella questa tua “ode” ai mitici cinque anni, tutta positività e determinazione. Acquisire una maggiore consapevolezza e rafforzarsi sono traguardi invidiabili. Auguri e…avanti cosi ‘

    #5938

    Che bello.. una gattara “testa dura” 🙂 🙂
    Ho letto d’un fiato il tuo scritto e mi è piaciuto, oh se mi è piaciuto!(da matti).

    Felice del tuo bel bilancio di questi primi 5 anni!
    Avanti così, mi raccomando
    ❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️

    #5940
    beba2010
    Moderatore

    amica adorata, che gran donna sei!

    #5945
    chiarinu
    Partecipante

    Lilli..accipicchia..dacci le tue coordinate..che ti stiamo dietro..concordo su tutto..e più di tutto l eliminazione degli imbecilli di turno..eh..eh..

    #5952
    lilia
    Partecipante

    Hai perfettamente raggggggggioneeeee

    #5953
    ele474
    Partecipante

    lilli che bel messaggio per tutte

    #5964
    uffola
    Moderatore

    Grazie…. messaggio stupendo

    #5967

    E’ sempre un piacere leggerti.
    Qualcosa mi dice che eri in gamba pure prima
    auguri

    #5977

    Cara Lillybuddy, prepariamoci a ripartire per nuove avvemture, sempre 🙂

    #5989
    kay74
    Partecipante

    Cara Lilli,
    non lo avrei mai detto ma questa strana malattia a volte “ci cura” rendendoci o semplicemente facendoci riscoprire più determinati o migliori di quanto credevamo.
    Un grosso abbraccio e avanti tutta verso i prossimi traguardi.

    #5995
    lillybuddy
    Partecipante

    Vi voglio bene preziose amiche!

    Amo i gesti imprecisi,
    uno che inciampa, l’altro
    che fa urtare il bicchiere,
    quello che non ricorda,
    chi è distratto, la sentinella
    che non sa arrestare il battito
    breve delle palpebre,
    mi stanno a cuore
    perché vedo in loro il tremore,
    il tintinnio familiare
    del meccanismo rotto.
    L’oggetto intatto tace, non ha voce
    ma solo movimento. Qui invece
    ha ceduto il congegno,
    il gioco delle parti,
    un pezzo si separa,
    si annuncia.
    Dentro qualcosa balla.

    Valerio Magrelli (Roma, 1957), da Nature e venature

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