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Secondo tumore er+ con metastasi epatiche Buonasera, ho già scritto qualche settimana fa in questo forum per spiegare la situazione di mia suocera e chiedere opinioni e parlare con qualcuno che può capire la nostra situazione e tutto ciò che comporta. Mia suocera è seguita dal 2020 dall’Istituto Curie di Parigi, dove risediamo. Nel 2020 le è stato diagnosticato un tumore al seno di tipo HER2+ al seno destro. Ha fatto chemioterapia EC (epirubicina e ciclofosfamide) e poi Taxol e Herceptin. E’ stata poi sottoposta a mastectomia con rimozione dei linfonodi sentinella ed in seguito a radioterapia ed infine ha ricevuto per un anno e mezzo T-DM1. Per qualche anno siamo stati relativamente tranquilli. All’inizio di febbraio 2026 con auto palpazione ha sentito purtroppo una piccola massa e nelle scorse settimane ha eseguito mammografia, ecografia, pet scan. Dalla pet è stata confermata la presenza di una massa al seno di 26 mm con una massa al fegato, sempre di 26 mm. Abbiamo scoperto con la biopsia la natura di questo tumore :ER+ HER2-. Da sabato assume Letrozolo. Stiamo aspettando di sapere se può partecipare o meno allo studio clinico evopar ma aveva fatto in passato un test genetico dove non venivano riscontrate mutazioni. Sappiamo che dovrebbe iniziare anche un secondo farmaco ma prima dobbiamo attendere questi risultati. Purtroppo da oggi lamenta un dolore al fegato. Qualcuna di voi ha mai riscontrato dolore al fegato con il Letrozolo? Ovviamente avendo metastasi al fegato. Inoltre, stiamo cercando di capire perché ci viene rifiutata la chirurgia per eliminare la metastasi al fegato. Continuiamo a chiedere ma ci viene detto che è inutile eliminare la metastasi. Qualcuna di voi ha rimosso le metastasi epatiche chirurgicamente? Ciò che mi preoccupa molto è la reazione di mia suocera, purtroppo la vedo poco combattiva e speranzosa di poter vivere a lungo. Sente di vivere con una spada di Damocle sulla testa dato che le è stato detto che una guarigione è impossibile e sinceramente non so come poterla aiutare. Non voglio darle false speranze ma sto cercando di dirle che la medicina fa progressi da gigante e che ci sono altre donne che vivono e lottano per anni. Ha anche ricevuto questa notizia lo stesso giorno in cui è nato il suo primo nipotino e crede di non poterlo vedere crescere se non per pochi mesi. Aver superato il primo tumore per poi ritornare a cadere dopo pochi anni senza aver possibilità di guarigione non è facile per lei ed ovviamente per nessuno di noi ma sto cercando testimonianze per riuscire a convincere lei e noi tutti che possiamo superare anche questa. Scusate lo sfogo e vi ringrazio se avete letto fino a qui.
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- 06/04/2026 at 17:06
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Domanda Come si capisce se la terapia con il Ribociclib sta funzionando o meno? L'oncologo non ha saputo dare una risposta. In cura da gennaio, pare che la tac sarà verso settembre (ci siamo come tempi, secondo voi?). Inoltre sembra che la stanchezza, l'abbassamento dei globuli rossi e bianchi sia del tutto normale e ci si deve in qualche modo convivere, vi risulta?
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- 01/04/2026 at 23:21
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@Diariodallaluna – Mi presento a Voi tutte, Dure! Buon pomeriggio. Mi chiamo Andrea e a settembre 2025 la vita di tutta la mia famiglia è cambiata. Ad Agosto mia moglie Daniela (La Tata, la chiamo così) sente un nodulino al seno. Facciamo i controlli e le cose iniziano ad andare di male in peggio. Ogni step, ogni esame, ogni cosa: sempre peggio. A settembre il verdetto: carcinoma duttale multifocale bilaterale. Due a dx e due a sx. Due doppio negativo e due doppio positivo, Ki67 a 30.9. Intervento a ottobre al volo: mastectomia bilaterale e disserzione ascellare sx (11 positivi) e rimozione a dx (1 positivo). Un micronodulo polmonare da tenere sottocontrollo in futuro (che già ci fa pensare male). Recupero lontano 4 settimane da casa, in un appartamento di fronte dove l'assistevo insieme ai familiari perchè in casa abbiamo i figli piccoli e il cane. Con 3 drenaggi, ci suggeriscono, meglio non rischiare. Si riprende. Dicembre 2025 inizio chemio rossa: 4 sedute, una ogni due settimane, finite a gennaio. Adesso siamo alle bianche (oggi la seconda somministrazione); in più, ogni tre, monoclonali (fine prevista a gennaio dell'anno prossimo, perchè sono 22 somministrazioni, una ogni tre settimane). Il mondo mi è crollato addosso. Avevamo APPENA comprato casa da ristrutturare. Il grande è seguito dallo psicologo per aiutarlo a superare il momento, il piccolo è costantemente appiccicato alla gamba della mamma. Io interiormente mi sono sentito veramente a pezzi: mi sembra di aver vinto un biglietto per un ottovolante che nessuno voleva prendere. Ora bene, ora male. Ho reagito a modo mio: dopo un'iniziale momento di sconforto ho ripreso a tenere la barra dritta, anche per tutti gli altri. Arrivo a sera che crollo sul letto, ma non voglio mollare neanche un centimetro. So che, indipendentemente dalla gravità della situazione, la regola è essere positivi, vivere giorno per giorno e godersi fino all'ultima goccia i momenti belli. Ma questo non mi è bastato. Per cui ho deciso di sfogarmi a modo mio e ho aperto una pagina Instagram @Diariodallaluna in cui racconto la Nostra storia, dopo questo malefico regalo che la vita ci ha fatto. In più, visto che siamo una famiglia di rugbisti (Tata a parte), ho deciso di utilizzare il mondo del rugby per aiutare gli atri: sensibilizzare alla prevenzione e supportare la ricerca scientifica con donazioni al CRO di Aviano (PN), dove la Tata è seguita. Aiutare gli altri mi fa stare meglio, a modo mio mi fa stare bene. Se vi va, fate un giro nella pagina e mettete l'Hastag #durecomemuri, così vi riconosco e vi saluto con affetto. Non mollo, non molliamo un centimetro. Anche se so che la lotta sarà dura e il futuro, probabilmente, non sarà proprio come me lo ero immaginato, non molliamo un centimetro e urleremo finchè avremo fiato: Fanculo al cancro, Nessuna lotta da sola! Grazie per avermi ascoltato. Un abbraccio a Tutte. Andrea Foffano
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- 23/02/2026 at 10:01
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La storia di Mavi: ciclista metastatica. Ciao a tutte, mi chiamo Mavi, diminutivo di Margherita Vittoria, e sono una grande amante della Vita! Sono molto sportiva, pratico ciclismo ad alti livelli, arrampicata, corsa, danza! Sono insegnante di yoga, guida cicloturistica e guida di Bagni di Bosco! e anche io come tutte voi ho una storia da raccontare e condividere, con la certezza che questo possa alleggerire il mio fardello e di essere accolta e compresa. Ho 48 anni, mi sono ammalata nel 2008 a 30, quando avevo una carriera avviata e tanti progetti. All’epoca, quasi 20 anni fa, se andavi da un medico a 30 anni con un nodulo al seno, ti sentivi rispondere: non è niente…si faccia rivedere tra un paio d’anni. Io però sentivo che qualcosa non andava, e così l’anno dopo, nel 2009 mi sono fatta rivedere si, ma in un centro oncologico di Padova (io sono di Venezia). Non c’è stato il minimo tentennamento: “dobbiamo procedere con urgenza” dissero i senologi. “Ci spiace: capita a 1 su un milione di ammalarsi così presto” Mi venne comunicata la diagnosi della neoplasia il giorno del mio 32mo compleanno, 25.11.2009, e chi se lo scorda! Devo dire che in quell’occasione non mi sono preoccupata più di tanto, ma più per incoscienza, ora mi ritrovo a pensare. Con la forza di una leonessa sono passata attraverso questa esperienza. Mastectomia dx, chemio, terapia ormonale. Sempre col sorriso!!! A questo sono seguiti 5 anni di tamox e 3 di Decapeptyl. Ma nel 2015, appena interrotta la cura, in dicembre, qualcosa non va, non mi sento bene. Lo capisco subito… parlo con 4 medici che mi fanno credere di essere pazza, “ma hai fatto gli esami di follow up 4 mesi fa, impossibile tu abbia qualcosa” (Medico di base, oncologa, ginecologa, radiologo). Finalmente il mio senologo mi dà retta: recidiva in ascella, lì dove il linfonodo sentinella, 5 anni prima era negativo. “”Ci spiace: capita a 1 su un milione” Ma va bene, solo un piccolo intoppo. Svuotamento ascellare, solo 1 linfonodo intaccato su 17. A posto così: un po’ di radio in sovraclaveare e si torna a vivere. Exemestane e Decapeptyl (che non ho mai smesso). Stavo organizzando i preparativi per il mio 10 anno priva di malattia: il mio tanto agognato oblio oncologico! A febbraio 2025 agli esami di controllo, marcatori aumentati, 2 su 3, di poco pochissimo. Un punto o due sopra il limite. (Eco addome e mammo e rx tutto ok). L’oncologa mi rassicura: oscillazioni. Ricontrolliamo verso maggio/giugno. Io vado in ferie e li controllo a luglio. Ancora aumentati, di poco, ma aumentano. Per precauzione: facciamo la pet! Un quadro che mai mi sarei aspettata! Metastasi estese, soprattutto in zona del torace, pleura, mediastino, collo, clavicole, qualcosa in epatico, addome, qualcosa osso femorale. Veloci, facciamo tac! che conferma! PROGRESSIONE DI MALATTIA! La mia oncologa che mi segue da 10 anni a questo punto mi molla! “Guarda non è per cattiveria, ma io da qualche anno non sono più dedita alla mammella, ma all’osso, non saprei che terapie farti fare, meglio qualcuno di più aggiornato. (E me lo dici ora?!).. ti faccio seguire da una persona speciale, che ha molta umanità” Facciamo Biopsia: sì ma dove??? Pleura, sì sì buchiamo la pleura. Mamma mia che male!!! Un dolore esagerato!!! Istologico conferma essere lo stesso identico di 17 anni prima! Uguale, mai mutato! il quadro generale è favorevole. ci sono molte terapie a nostra disposizione. In particolare, le cicline. Ci sono donne che le fanno da anni, hanno cronicizzato la malattia. A settembre inizio Letrozolo. A ottobre inizio Ribociclib. evviva la ricerca! Tollero bene. Scompaiono sintomi, come affanni, respiro sibilante e tosse stizzosa. Continuo ad allenarmi con gioia e soddisfazione. Faccio 1 ciclo, tutto ok. Al secondo neutrofili bassi: sospendiamo 2 settimane invece di 1. 3 ciclo: inizio di nuovo ad avere i sibili e la tosse. “Avrai preso freddo” dicono i medici. A gennaio farò i primi controlli (dopo 5 mesi dagli ultimi e 3 cicli di terapia). Chiedo 4 volte all’oncologa: cosa ci dobbiamo aspettare? Può essere che la terapia non funzioni? Le sue risposte sono state sempre categoriche: ci aspettiamo solo ed esclusivamente che il farmaco funzioni e che tu sia in remissione!!! Altri esiti non sono possibili, non mi è mai successo, saresti la prima. All’esame del sangue di gennaio: un successo. Tutto perfetto. Neanche una stellina. No aspetta: una stellina c’è! E ti pareva: CA15.3 raddoppiato rispetto ad agosto, da 50 a 90. Che palle! Gli altri marcatori scesi drasticamente… vado un po’ in panico. Scrivo a questa oncologa che mi sta seguendo che va sempre di fretta, che in 5 mesi non mi ha mai visitata o toccata. Solo detto “devi fare, facciamo, fai” mai una spiegazione o un incoraggiamento. Le mando una mail: marcatore raddoppiato!!!! È venerdì, nessuna risposta. Le riscrivo martedì, nessuna risposta. Eh vabbè: tanto devo aspettare esiti della Pet! Mercoledì arrivano esiti pet. Regressione: polmoni, pleure, mediastino, collo, pancia, ossa!!!! Mi viene quasi da piangere dalla gioia. nella seconda pagina: MA!!!!!! Discreta captazione lesioni epatiche!!!! Aumentata rispetto ad agosto. Ma ti pare che per una volta, dico una da un anno a questa parte, io non possa tirare un sospiro di sollievo… deve essere sempre tutto complesso!!! scrivo all’oncologa: pet dubbia hai visto??? Non mi risponde. Giovedì decido di andare in ospedale. Ma per eccesso di cortesia le scrivo l’ennesima mail: sto venendo in ospedale, dove ti trovo? “No non venire, non ho tempo oggi, vieni domani” (e meno male che era la migliore in termini di umanità) ieri vado da lei: la sensazione che ho avuto è di una che non mi ha mai veramente protetta o accettata. Stile: Lo faccio perché mi tocca. Ho percepito la sua arrendevolezza e il suo vedermi ormai con un piede nella fossa. Lei non mi piace, non mi è mai piaciuta. Piangevo e continuava a parlare in medichese di cose che manco ho capito. Lei propone biopsia fegato (persino ha ipotizzato che sia un nuovo tumore che non c’entra niente con la mammella, il che mi sembra un po’ improbabile), tipizzazione e poi chemio. Non mi vuole far fare tac, o RM, niente radio e niente termo ablazione. Sono 3 lesioni. Piccole, lei dice. Non è grave, ma bisogna fermarle subito. Io sono uscita distrutta dall’incontro con lei ieri! Confusa, smarrita, impaurita. Ho preso appuntamento in un’altra struttura della zona, e più vicina a casa. Me ne parlano tutti molto bene e vediamo se trovo qualcuno che, quando ci vado, so che sto andando da una persona o un gruppo di persone che mi vede come una persona e che ci tiene a me. Avere la sensazione di essere in un rifugio. E non un numero, non minacciata!!! Ho sempre l’ansia quando vado da quell’altra. Non mi ha mai chiamata per nome, mai guardata negli occhi e mai fatto un sorriso. Ecco, scusate la lungaggine. Sono tanti anni di vita racchiusi in poche parole. Sono delusa. Mi auguravo il mio corpo rispondesse bene alle terapie e alle cure che gli dedico. Io non posso fare niente più di così. Ho smesso di lavorare per un po’, faccio lunghe passeggiate in natura, faccio cose che amo, mangio bene (quello sempre), medito e pratico yoga, mi accerchio di Amore. Vado da una psicologa e da una Cancer Coach! Questo tradimento non me lo aspettavo. Ecco: se avete suggerimenti, esperienze da condividere, tutto è bene accetto. Io già solo per avervi scritto mi sento un po’ meglio.. un abbraccio Mavi
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- 13/02/2026 at 10:16
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Transaminasi sballate Ciao ragazze.....la tac è andata molto bene.......ma le transaminasi si sono notevolmente alzate; a voi è mai capitato? .......che cosa avete fatto.......non sono molto brava ad usare il forum .....ma cercherò di imparare!
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- 17/01/2026 at 10:30
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Operazione rimandata Ciao ragazze, avevo in programma l’operazione mercoledì 14, ma stamattina mi hanno fatto una ecografia perché dalla risonanza con il contrasto si era illuminato un altro nodulo, sempre di 8 mm e stesso seno dx, ma dalla parte opposta. Quindi stamattina altro ago aspirato ( ben 6 prelievi perché non riusciva a prenderlo bene 🥹) e adesso devo aspettare la tipizzazione e poi decideranno come procedere. Sono demoralizzata… volendo operarmi al più presto… ma bisogna aspettare.
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- 14/01/2026 at 00:01
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Piacere, Olivia È permesso? Mi chiamo Olivia, potete chiamarmi Oli se volete, sono nuova. Nuova nel forum e nuova in questo micro mondo, che tanto micro non è, di chi sta affrontando questa esperienza. Tumore diagnosticato il 21 ottobre scorso, una massa dura 12cm x 7cm di linfedema che nascondeva un carcinoma di 6cm. Linfonodo preso, da indagini che sono durate 2 mesi durante i quali non ho preso nessun farmaco abbiamo scoperto una singola metastasi al fegato. Per fortuna il mio tumore ha dei buoni ricettori ormonali e anche se a rapido accrescimento non è a livelli record (Ki67 = 45%), quindi da circa 20 giorni ho iniziato punturone per indurre la menopausa (ho 47 anni...48 a marzo) e Letrozolo, e da una decina di giorni anche Ribociclib. Per adesso nessun effetto collaterale, anche se dopo aver preso freddo l' ultimo dell' anno mi è venuta l' influenza e subito dopo una leggera pleurite che io sospetto essere in qualche modo legata alla malattia o alla terapia...al momento sta migliorando ma il torace fa ancora molto male, soprattutto se non riposo. Vivo a Firenze e sono seguita in un ospedale di qui che a detta di tutti è un' eccellenza nel campo oncologico, in particolare per il seno... Sono solo all' inizio di quella che probabilmente tra un po' vedrò come la mia quarta vita (la seconda è iniziata quando me ne sono andata da casa di mia mamma e ho iniziato a vivere col mio attuale ragazzo, e la terza è iniziata quando sono morti i miei due cagnolini, non voglio dire che vivessi per loro ma..insomma...un po' sì). Mi spaventa, ma ancora è tutto troppo nuovo e ci sono così tante cose del mio futuro che non so, che non conosco e che non immagino nemmeno...Leggere le vostre storie mi affascina, mi turba, mi commuove, mi terrorizza e mi dà speranza tutto allo stesso tempo. La verità è che non so cosa mi aspetta... E sono felice di aver trovato un luogo in cui questa frase ha un senso. Tanto piacere di conoscervi.
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- 13/01/2026 at 20:47
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trodelvy Buongiorno a tutte, magari qualcuno mi può aiutare; mia mamma sta facendo trodelvy con effetti pesanti, tanto che oggi ha avuto una trasfusione di sangue con conseguente ricovero ospedaliero (lei é in Svizzera), il suo stato é di malattia metastatica avanzata, con metastasi a ossa, fegato e polmoni; due settimane fa le é stato aspirato del liquido… (1 litro e mezzo ). Ora non so che pensare , se può essere lo stato debilitato dovuto alla terapia, oppure siamo giunti al fine corsa ..... vi leggo sempre attentamente e sicuramente troverò risposte ....obiettive ....siamo già preparati...grazie di cuore 🩷🍀🩷
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- 10/01/2026 at 22:26
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Prospettive future Ciao a tutte, dopo 10 anni eccomi qua con una metastasi sulla pleura, che sto curando da un anno con ribociclib e letrozolo; per ora la terapia va bene e si stanno riducendo i vari noduli. Mi chiedo per quanto la terapia potrà funzionare....e poi? Avete idea di come vanno avanti le cure?
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- 05/01/2026 at 14:49
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Dopo 11 anni rieccomi Ciao ho iniziato il mio cammino con voi, era il 2014, il vecchio forum mi aveva accolto con prezioso affetto, quanti ricordi quanti incontri. Ho terminato le cure al decimo anno, mastectomia, chemio, 5 anni di tamoxifene e 5 di letrozolo. Fin qui tutto bene. Ora devo affrontare l'ultima parte dei soliti controlli ma, ma sono bloccata e rimando, perché? Perché è da un anno che ho un dolorino che va e viene al fianco sx, e sono convinta di avere un ritorno di malattia. Settimana prossima farò le analisi con marcatori e poi vedremo. Ma si può stare così?! Vabbè, buon anno di cuore a tutte.
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- 05/01/2026 at 14:42
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