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    • Prima volta SACITUZUMAB GOVITECAN Salve a tutte le dure. Ciao Picchio e a chi si ricorda di me. Sono nel forum da circa 3 anni, insomma più o meno da quando sono metastatica a fegato e ossa. Operata 5 anni fa quadrectomia. Inizialmente solo anti ormoni, poi le metastasi scomparse con Verzenius. Mutazione dopo circa 20 mesi. Ricomparsa metastasi fegato, e progressione ossa. In tutto sto tribolando da 5 anni e 2 mesi. Dopo la mutazione Elacestrant il farmaco adatto a me. Non ha funzionato. Amen - poi due diversi cicli chemio, neanche questi fatto niente. Continua progressione metastasi fegato, ossa meno. Segue 5 mesi fa biopsia metastasi fegato. Risultato: dimezzati i recettori ormonali. Arriviamo una settimana fa e si decide sacituzumab Govitecan. Fatto chemio scorsa settimana. Quindi i nuovi parametri sono tumore seno triplo negativo. Ho chiesto Quo del farmaco ma c'è poco o niente. Ma non mi arrendo, sto aspettando che chi sta facendo questa esperienza arrivi a leggere il mio messaggio. E darmi spero buone notizie. Un buon giovedì a tutte. Ciao Picchio  

      Iniziato da: Francesca in: Le nostre storie

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    • 26/05/2026 at 07:15

      Silvia77

    • secondo parere si o no? Allora care, vi aggiorno sulla mia situation... l'oncologo si è fatto vivo ieri sera , dice che era a un congresso e che però sta aspettando alcune risposte dai colleghi prima di dirmi che farebbe. In particolare le alternative che mi ha presentato sono: - chemio standard in vena - sta sentendo i radioterapisti per vedere se si può fare qualcosa di locale sulle progressioni ossee, fregandosene un pò dei linfonodi (che non vengono evidenziati dalla RMN e cmq il marcatore non era in salita) - una chemio exemestane+everolimus che è orale ma lui dice che  può essere parecchio tossica come effetti collaterali - rifare il test della mutazione esr1 per l'accesso a elacestrant (però mi ha detto che la probabilità che sia cambiato è giusto 10% circa) Avrò la visita mercoledi e per allora magari avrà le risposte. A me sta decidere se il 28 vado all'appuntamento a ieo che ho preso con un tipo qualsiasi della divisione medica oppure no. 1 2 3 4

      Iniziato da: Picchio in: La malattia avanzata

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    • 09/04/2026 at 11:10

      Baratti

    • Prima volta SACITUZUMAB GOVITECAN Buongiorno a tutte le dure. Ciao Picchio, spero ti ricordi di me, io sono quella Francesca che entra di rado, riassumo l'evoluzione nel tempo della malattia:  2021 nodulo 2.8 cm  e quadrectomia. Il mio è duttale infiltrante, di natura ormonale molto alta. Seguono un anno e 8 mesi con letrozolo. La radioterapia mi viene fatta a distanza di circa 5 mesi. Ad un controllo semestrale con  ecografia addome si vede qualcosa al fegato, segu una tac.. sono metastasi multiple. Nella scintigrafia poi si vedranno anche lì metastasi multiple alla colonna, varie vertebre, bacino, scapola sinistra e qui sentivo dolore, ma da molti anni!  Il medico di allora mi disse si trattava di un reuma, strana coincidenza. Iniziai il Faslodex +verzenios ridotto a 100x2 per neutropenia, gravato da anemia e xgeva per le ossa. Tutto procede non benissimo con gli effetti collaterali, inoltre mi becco per almeno 2 volte la broncopolmonite che ha lasciato segni di malattia ai polmoni, ma che quando smisi di assumerlo, non ho avuto più con quella gravità,  si trattava di almeno un mese di febbre alta e 5 cicli di antibiotici. Questa cura però fece scomparire le multipe metastasi al fegato e attenuare quelle alle ossa. Peccato che circa 20 mesi dopo questa terapia smise di funzionare, proprio quando cominciavo a pensare che il tumore l'avrei potuto gestire in maniera cronica, invece no. Inutile perdere tempo a dirvi come mi sentii quella volta e le volte dopo. Quando altre 4 tac dopo a fine del farmaco di turno ogni tre mesi mostrava sempre progressione : la metastasi che è cresciuta di più naturalmente si trova al centro del mio fegato e misura tuttora 7,6 cm e in necrosi da mesi. L’oncologo mi diceva tutte le volte che questa metastasi sta per implodere e morire, motivo per cui è cresciuta. Però ogni tre mesi cambio di terapia perché progressione di malattia al fegato boh. Seguirono in ordine di somministrazione: dopo il verzenios. Biopsia liquida. E così 2025 si avviava "Elacestrant" farmaco eccezionale adatto a chi aveva fatto la mutazione, quindi adatto a me...ma non per me ! dopo 3 mesi la tac di controllo mostrava una progressione, incremento dimensionale della kesio e maggiore (qui da 4.50 che era adesso misurava 7,6) si decide di staccare il farmaco che viene somministrato a pillole. Si inizia  per la prima volta la chemio per infusione, questo è il terzo farmaco: Myocet+ciclofosfamide+G-CSF PROFILATTICO ESEGUO 8 CICLI completi. tac tb dopo 3 mesi esito:  Incremento numerico e dimensionale delle diffuse ripetizioni epatiche, la maggiore ad ampia componente ipodensa con retrazione capsulare e circoscritto versamento sub-glissoniano al IV-V segmentazione diametri assiali maggiori di circa 7x6 cm. TAC TB 3 tre mesi dopo lieve incremento dimensionale, ma con aumento della componente necrotica. Il resto sostanzialmente  invariato (Quindi abbiamo visto che la progressione anche se lieve non si ferma). Si decide per la biopsia al fegato. Dove si vede la differenza di quella al tumore seno dall'inizio. La prima biopsia fu: carcinoma duttale infiltrante G2 pTN1  mic ER 100%,  PR 80% Ki 67 39% seguii terapia ormonale adiuvante con letrozolo…  (poi invece seguirono le metastasi), oggi la nuova biopsia al fegato dà questo esito: metastasi epatica di carcinoma con profilo immuno-morfologico coerente con la genesi mammaria in anamnesi. ER 60%   RP 60% KI67 20%   HER 0. Dopo questo esito si decise un’ulteriore linea di chemio terapia con Paclitaxel. Segue Tac. Intanto gli esami di sangue sono  buoni rispetto alla mia situazione: emoglobina 10  ast 90.  alt 66 biribulina 0.51 .  velocità proliferazione tumore.  Prima Ki67 39.    Oggi 20% mostra malattia rallentata. Ma al solito la Tac una doccia fredda. Indica progressione malattia a livello epatico. Si tenta nuova chemio: SACITUZUMAB GOVITECAN,  a detta di molti è un farmaco eccezionale. Ma quando l'ho digitato nel nostro forum tutti i commenti erano negativi...come mai? Se qualcuno lo ha provato o lo sta provando a cui sta andando bene, prego di rispondere al mio messaggio. Grazie care dure        

      Iniziato da: Francesca in: Terapia ormonale

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    • 26/03/2026 at 19:02

      StellaS

    • Nuova chemio dopo biopsia fegato metastatico Salve a tutte a dure . A chi ho già parlato in precedenza ciao Picchio, Effe, e diverse di voi, mi scuso adesso non ricordo i nomi. L'ultima volta che  ho scritto non ricordo se ho parlato della diagnosi riguardo al tipo di tumore che hanno evidenziato. In sostanza l'oncologo ha detto che è sempre lo stesso "ora io scrivo di livello ormonale" - poi voi lo capite. ER 60%  RP 60 %  ki67 20% HER2 0. Dopo otto cicli di Myocet, prima chemio per me, che avevo fatto, due in pillole, la prima il Verzenios. Aveva avuto un ottimo effetto: scomparse le metastasi al fegato e ridotte quelle alle ossa. Smesso di funzionare per mutazione, fatta biopsia liquida. Segue progressione epatica e ossea. Inizio nuovo farmaco con Elacestrant. Alla tac successiva altra progressione epatica. Arriviamo a maggio,  inizio con Myocet + ciclofosfamide + G-CSF . Quindi segue, come ho già scritto, la biopsia epatica con i dati scritti prima. Arriviamo a martedì , nuova chemioterapia con Paclitaxel settimanale 1-8--15. + Denosumab - questo, intanto se la terapia funziona, è tutto. Ma chiunque ne sappia,  di una  storia simile alla mia,  potrebbe gentilmente scrivermi qualcosa al riguardo? Per quello che ho trovato io dovrebbe essere un buon farmaco con pochi effetti collaterali.  Dolori articolazioni , diarrea, ma non forte. Stanchezza ...e non mi ricordo altro. Vi ringrazio tutte...spero di ricevere qualche risposta. Grazie

      Iniziato da: Francesca in: Le nuove terapie

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    • 07/02/2026 at 16:28

      Oli

    • Biopsia su fegato meastaico Ciao a tutte care dure, è da un po' tanto che non entro nel forum, l'ultima volta avevo scritto,  ma poi non so che è successo, è sparito tutto e mi sono scocciata e sono uscita senza scrivere.. adesso scriverò meno, non so se  qualcuno ha memoria di me, non è facile entro d rado,  prima di più con lettere chilometriche. Ho avuto altri e bassi. Iniziai la prima chemio di prima linea, ma dopo altre terapie,  una aveva smesso di funzionare per mutazione, confermata da biopsia liquida,  e  tornarono le metastasi multiple,  e un paio più grandi di circa quattro cm. Essendo compatibile con un nuovo farmaco-  nome difficile molto considerato  elacestran o qualcosa del genere . Su di me non aveva fatto assolutamente  nulla,  feci la tac progressione e metastasi grandi  sette centimetri e otto; ad ottobre  scorso anno  ho iniziato le prime chemio, ne ho fatte otto e dovevo fermarmi,  ma c'è ancora lieve progressione. L’oncologo dice che la lieve progressione è dovuta alla necrosi della metastasi causata dalla chemio. Invece all'ultima visita mi propone questa biopsia fatta due giorni fa con estrazione di tre fistole per vedere se il tumore è cambiato, nel caso mi associa un nuovo farmaco monoclonale mi pare....insomma io sono alquanto pessimista. Visto i precedenti fallimenti. Ho trovato che oggi c'è la possibilità di intervenire sulle metastasi con trattamenti di nuovi livelli di avanguardia, addirittura il trapianto con margine di guarigione,  li esegue il professore Umberto Cillo da anni. Ma succede che appena parlo di questi altri tipi di metodi, il mio oncologo dal primo momento ha detto che non si può fare nel mio caso, ma qualunque tipo di terapie dice così. Comunque questo chirurgo opera fegato cosiddetti inoperabili in laparoscopia mini invasiva togliendo tutte le metastasi,  le ultime ne contava ventisette. Ma con vari metodi con il fegato  fuori dal corpo che oggi si può mantenere vitale fino a quattordici giorni, attaccato ad una un macchinario. Si può ricevere un piccolo pezzo di fegato sano e farlo crescere, tenendo anche quello malato per garantire la sopravvivenza, e poi entro un mese il fegato nuovo raddoppia. Poi il fegato malato viene sezionato e tolto. Lasciando un fegato sano e guarito. Ma tutto questo non viene proposto, a quanto pare,  dai nostri oncologi, il motivo da capire, ma probabilmente per il costo di questi interventi che sono eseguibili con la convenzione del nostro sistema sanitario. Ho preso il numero di contatto: il professore Umberto Cillo opera all'ospedale universitario di Padova dove si fanno questi nuovi interventi. Proverò a contattare il centro per informarmi. Intanto se qualcuna di voi ne sa  e le va di parlarne... anche riguardo la mia situazione, se ne capite più di me ditemi qualcosa, sarebbe cosa buona se la  biopsia mostra qualcosa di diverso? Oppure no? Cosa mi devo augurare che esca? Grazie a tutte qualunque sia il vostro sostegno...ciao Picchio può darsi tu hai capito chi sono...

      Iniziato da: Francesca in: I controlli

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    • 26/11/2025 at 02:13

      Francesca

    • Elacestrand. Progressione Salve forse qualcuno si ricorda di me. Ciao Picchio tu forse si, sono quella Francesca che dopo la cura ormonale ho fatto una mutazione, e sono andata in progressione.con le metastasi al fegato, le ho anche alle ossa....ma quelle che crescono sono le metastasi al fegato. A novembre mi hanno iniziato Elacestrant, oggi risultato della risonanza magnetica dice aumento metastasi al fegato che significa lo sapete ,progressione. (Sento che sto crollando)Da domani mattina alle 8 mi faranno il primo ciclo di chemio (per me sarebbe la prima volta) l'oncologo le ha chiamate "le rosse" non so di che si tratta. Ho chiesto e se non dovessero funzionare nemmeno queste? Mi ha risposto che ci sono diversi farmaci chemioterapici. Ma lui è positivo. Però anche per le altre terapie se ci penso anche per elacestrant era positivo, risultato? si sono raddoppiate le metastasi al fegato e fine della cura.  Mi sento una nave in tempesta, sbattuta di quà e di là. Lancio a voi il mi SOS  lnformativo perché ho tanto bisogno delle vostre esperienze per fare un punto della situazione, quali sono le mie speranze, come starò dopo il ciclo di domani? C'è speranza che funziona? L'oncologo mi ha spiegato che la chemio fa' regredire le metastasi. e se un farmaco non funziona, viene sostituito E vero? Che dopo 3 cicli mi fanno la tac per vedere se funziona. Sono molto scoraggiata perché anche le altre 2 volte mi è stata data speranza sulla terapia . Ha funzionato solo la prima cura il verzenios aveva fatto regredire tutte le metastasi. Ma dopo la mutazione RS1 sono solo andata in progressione. questa è la terza volta che inizio una terapia ci devo credere che funziona e che C'è realmente la speranza di regressione? Grazie spero siate numerose a rispondermi né ho davvero bisogno adesso, perché inizio domani buon pomeriggio a tutte le dure. ❤️Grazie

      Iniziato da: Francesca in: Chemioterapia

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    • 19/05/2025 at 06:57

      Francesca

    • Ultimi controlli Ciao a tutte meravigliose dure. Non so come mettere insieme con le parole i miei recenti pensieri, io qui mi faccio viva di rado, non sono molto per intervenire, ma entro spesso per leggervi. Vorrei poter raccontare in breve ciò che mi turba di recente. Faccio un breve riassunto.A luglio dello scorso anno le metastasi alle ossa e al fegato sono andate in progressione dopo quasi due anni dalla prima terapia anti ormonale con 3 farmaci verzenios  fluvestran e xgiva che da subito era stata efficace aveva fatto sparire quelle al fegato e bloccate quelle alle ossa. Tornando alla ripresa, mi sospesero i farmaci e richiesero la biopsia liquida per cercare la mutazione. E finché non ho avuto l'esito tutto l'iter comunque è durato 2 mesi fino all'esito della biopsia che ero idonea al nuovo farmaco elacestrant (fatemi sapere se qualcuno di voi ne sa qualcosa)nel frattempo mi sono trasferita in un'altra regione, per stare vicino a mia figlia. quindi ho cambiato presidio oncologico. Ho iniziato qui dal mese di novembre la nuova terapia, che mi è stata data per via compassionevole, perché il nostro sistema sanitario ancora non lo sovvenziona. Ora il mio dilemma è questo siccome l'ultima tac e RM, la feci a settembre che evidenziarono ulteriori aumenti di Met di numero e di grandezza, al fegato la più grande di (3 cm e mezzo) anche quelle  alle ossa in progressione. E quindi dovendo calcolare un ulteriore progressione per altri 2 mesi finché non ho iniziato con ELACESTRANT. Quindi tenendo conto ci sia stata un ulteriore progressione. Agli ultimi controlli questa si è evidenziata infatti la Met di 3 cm e mezzo ora misura 4 cm e mezzo. Questa è la spiegazione dell'oncologo sulla mia perplessità di questo risultato. Che mi ha detto che il farmaco è buono e va bene anche se non c'è stata regressione. Si intuisce che avrebbe arrestato la progressione tenendo conto che sono passati  4 mesi di terapia. Insomma siccome non c'è modo di sapere esattamente di quanto erano aumentate da settembre a novembre si suppone che lulteriore crescita si è avuta nei due mesi seguenti cioè da settembre a novembre. Quindi si presume che la terapia abbia bloccato la progressione. E qui arriviamo al dilemma perché in questo discorso dovremmo inserire un ulteriore dato. Appunto in questi ultimi controlli di cui ho parlato si sono evidenziate nuove metastasi in una nuova zona ossea precisamente alla teca cranica.questa è la prima volta che ne sento parlare, e qui che sono entrata in panico, ma quando ho telefonato in un secondo momento all'oncologo per avere spiegazioni anche questa fa parte della progressione post terapia, e che comunque la teca cranica non significa metastasi al cervello e che la teca cranica fa comunque parte dello scheletro che è interessato da metastasi. Sono avvilita, ho cercato nei siti dedicati e ho trovato che le metastasi alla teca cranica non potendosi espandere all'esterno si espanderebbe all'interno del cervello provocando anche emorragie. Sono molto spaventata perchè questa scoperta mi ha causato un forte calo di umore. è anche vero che sarebbero comparse posti terapia ma non ne sono sicura al 100x100 perché di questi 2 mesi non ho nessuna tac a dimostrarlo. Perciò le mie speranze sul nuovo farmaco per quanto mi riguarda dagli ultimi controlli non né ho la certezza. Ultima cosa dovrò fare una RM all'addome perché nella TAC non si è vista una metastasi che precedentemente si trovava vicino a quella che è aumentata. Per me comunque andare avanti adesso dopo la scoperta di queste nuove alla teca, mi ha buttato giù parecchio. Perciò se ne sapete più di me (che ne so pochissimo e male da quello che ho letto) vi prego di aiutarmi. Mi scuso dell'enorme lunghezza dello scritto. Ma purtroppo non ho il dono della sintesi.E per questo che intervengo raramente.ringrazio tutte quelle che mi hanno letto fino alla fine x la loro pazienza.e buonasera a tutte.

      Iniziato da: Francesca in: I nostri Pensieri

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    • 17/04/2025 at 23:53

      Francesca

    • Elacestrant <p style="text-align: center;">Salve a tutte meravigliose dure. è da mesi che non entro nel forum. ho avuto tanto da fare, mi sono trasferita  settembre scorso in un'altra regione dove vive mia figlia con la famiglia. Ho iniziato la terapia con ELACESTRANT  circa 4 mesi fa dopo quasi due anni di farmaci anti ormonali. A cui ero diventrata resistente e quindi c'era  una progressione delle metastasi in atto. Di recente ho fatto una TAC totalbody, per verificarne gli effetti. Inutile dire che sono in ansia in attesa di sapere i risultati. Non ho avuto disturbi collaterali, non ho mai fatto chemio, ho riscontrato disidratazione, secchezza fauci specialmente  al risveglio mi hanno consigliato di bere di piu'. Adesso Ho l'appuntamento mensile  fissato   con l'oncologo venerdì 7 marzo dove saprò l'esito della TAC. Spero davvero tanto di portare buone notizie. Parlandone con l'oncologo lo scorso mese mi ha detto che è un ottimo farmaco per il tipo di pazienti che hanno avuto la mutazione. Cioè come nel mio caso dove è stato diagnosticato tramite biopsia liquida (uno speciale esame di sangue) dove si è vista la mutazione. E quindi parlandone lui mi ha risposto che se non altro si dovrebbe vedere un arresto della progressione delle metastasi. Effetto che ebbi nella precedente terapia durata per quasi due anni, dove addirittura ebbi una regressione quasi completa delle metastasi al fegato e un arresto nelle metastasi alle ossa. Ma che quando smise di funzionare, fu la progressione e ritornarono le metastasi sparite. Vi mando il mio saluto e l'augurio di una buona serata. Tornerò dopo il 7 marzo per dirvi come è andata❤️</p>

      Iniziato da: Francesca in: Le nuove terapie

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    • 22/03/2025 at 07:56

      mmm

    • Biopsia liquida Rieccomi. Fatto tac e fatto PET. Progressione confermata sui linfonodi addominali, forse anche interessamento del peritoneo difficile distinguere. Stomaco e polmone forse invece solo infiammazione  : polmone probabile per risposta al farmaco, stomaco comunque non si può sapere ora perché oncologo dice che gastroscopia non sarebbe dirimente. Per cui mi dice che lui farebbe una biopsia liquida ma sta tentando di vedere quanto ci metterebbe a prenotarla perché non sono organizzati inside. Ma allora non mi converrà in parallelo provare a farla anche all IEO? Come fareste? Ci sarà modo di arrivarci da esterno? 1 2

      Iniziato da: Picchio in: La malattia avanzata

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    • 20/09/2024 at 17:09

      Picchio

    • Farmacoresistenza Buongiorno Sono nuova e provo una certa timidezza nel presentarmi. 5 anni fa all'età di 50 anni, feci la mia prima mammografia di screening con la fatidica devastante sentenza post biopsia: carcinoma duttale infiltrante luminal b g3 her neg ki67 49%. Il susseguirsi di risonanze scintigrafia e mastectomia con asportazione di linfonodi positivi e ricostruzione con protesi sono solo l'inizio di un calvario psicologico che precedette la chemioterapia. Ma al tempo mi sentivo immortale perché gli unici sintomi, erano quelli causati dai farmaci! Dopo 2 anni iniziarono le recidive cutanee e muscolari e dovetti asportare la protesi. Avrei dovuto effettuare una radioterapia ma il sieroma post intervento è perdurato x 4 mesi con aspirazione settimanale e si ritenne un tempo troppo lungo nel senso che la radio sarebbe stata opportuna farla subito in prevenzione dunque dopo quattro mesi... a un anno dalla recidiva feci la mia prima pet dove si evidenziarono metastasi ossee, linfonodali e muscolari. Iniziai la terapia con gli inibitori della proteasi ck 4/6 il verzenios che affettuosamente chiamavo caghenios dato l'effetto drammatico di scariche che durò per tutti gli 8 mesi di terapia, associato al letrozolo.  Dopo circa 8 mesi di terapia i marcatori salirono repentinamente sino a evidenziare a un anno dalla prima pet e terapia che vi fu una progressione delle metastasi al fegato e colonna vertebrale! Cambio terapia con fulvestrant e bifosfonati che iniziai ad agosto del 2023 e dove a distanza di 3 mesi iniziai ad avere dolori ossei alla schiena, o almeno pensavano fossero ossei... tanto che mi avevano prescritto ossicodone come terapia del dolore... ma nonostante i potenti antidolorifici, il male continuava sino a ritrovarmi senza fiato! Non riuscivo più a respirare tanto che fatta la tac, si evidenziava versamento pleurico polmone sx con attlettasia e versamento pericardico!!! Altro che dolore osseo! Era toracico... ho appena fatto una toracentesi con un drenaggio di 1,400 lt di siero! La mia oncologa dice che vi è una progressione di malattia nel polmone e che non mi resta che tentare con taxani in dosaggio settimanale. Attendo una loro chiamata per il calendario inizio cicli... dice che anche con fulvestrant non ha funzionato e che sono farmacoresistente. Mi fecero fare esame genetico dove ho mutazione esone 20 e 9 che indicano appunto una resistenza tumorale ai farmaci... mi chiedo lo sarò anche con l'ultima speranza chemioterapica... scusate la lunghezza della mia storia... 1 2 … 22 23

      Iniziato da: Ross in: Le nostre storie

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    • 22/08/2024 at 09:17

      Eligri

    • “Visita di conciliazione”? Buon pomeriggio a tutte. Ho aperto questa nuova discussione per sapere se  qualcuna di voi si è trovata o si trova nella mia stessa situazione. Vi spiego: io sono abruzzese, ma in cura da due anni presso una ASL delle Marche, per vari motivi che non sto ad elencarvi. Finora, con la ricetta rossa dell'oncologa e il PT registrato all'AIFA, andavo nella farmacia ospedaliera della mia ASL, in Abruzzo, e prendevo il palbociclib senza nessun problema. Da maggio l'Asl di Teramo, o la Regione Abruzzo, non so, ha dato disposizioni per cui le farmacie ospedaliere possono accettare solo ricette della ASL di appartenenza e non di altre ASL. Quindi, ogni mese, i pazienti come me devono recarsi all'ospedale provinciale (nel mio caso distante 30 km) e farsi approvare la prescrizione da un medico ospedaliero, il quale non si sognerebbe mai, a mio parere, di non prescrivere un farmaco salvavita o di cambiarlo; ma significa ore di fila, perché c'è un solo medico per tutti i malati della provincia in cura in altre Regioni, non solo oncologici, un solo giorno alla settimana, per 3 ore circa. Se l'oncologa mi fa la prescrizione il martedì, ad esempio, dovrei aspettare il venerdì e non potrei ricominciare subito la terapia. A me sembra assurda una situazione del genere. Ho il diritto di scegliere dove curarmi, o no? Sapete se succede in altre parti? Se tra voi ci fosse qualche avvocato, o qualcuna che ne sa qualcosa, magari perché fa parte di associazioni, mi farebbe molto piacere avere informazioni su come muovermi, anche in privato. Grazie in anticipo

      Iniziato da: Pallina in: La malattia avanzata

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    • 07/07/2024 at 21:03

      Effe

    • Marcatori Esito esami di sangue di oggi. I marcatori sono saliti ancora lo scorso mese 71. Oggi 94.5 sono angosciata 🙈come scrissi nello scorso topic: ero già  per i 71. preoccupata oggi sono angosciata. Domani ho la visita e terapia parlerò con l'oncologa .che lo scorso mese mi tranquillizzò sui marcatori che probabilmente erano saliti per l'infezione della bronchite in corso. Di cui a distanza di una decina di giorni dall'ultimo ciclo di antibiotici. Continuo ad avere il fiato corto specie in movimento. E continuo tutti i giorni ad avere sintomi influenzali. Sono confusa e spaventata ...al solito🙈 chiedo urgentemente i vostri pareri specie a chi ha fatto più percorso 1 2 3

      Iniziato da: Francesca in: I controlli

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    • 12/06/2024 at 06:29

      Picchio

    • Quesito sul glucisio Salve a tutte le meravigliose dure. Ho un quesito da proporvi .chi di voi a mai sentito parlare che le cellule tumorali si nutrono e si moltiplicano con il glucisio . A dimostrarlo tra le altre indagini è che la tac/PET che ho fatto di recente abbia il mezzo di contrasto in parte a base di glucosio che viene attirato appunto da queste cellule tumorali così che si visualizzano le metastasi. Quindi ho fatto un indagine ho cercato tramite internet qualche ricerca seria su questo. E l'ho trovata addirittura a quanto pare risale a qualche anno fa.  Questa cosa mi ha fatto pensare. Di recente si parla di un nuovo farmaco per le persone affette da diabete di tipo 2 in grado di eliminare il glucosio in eccesso dal sangue. Ora io naturalmente  in maniera molto semplicistica ho fatto 2+2=4 cioè visto che il glucosio apporta alle cellule tumorali metastatiche i nutrienti per moltiplicarsi, cosa accadrebbe a queste cellule se gli venisse tagliato il glucisio da parte di questo farmaco? Smetterebbero di crescere del tutto o parzialmente le metastasi? questo non lo so. Ma mi piacerebbe saperlo. Quindi ho fatto un indagine sull'argomento tramite internet ho trovato di una ricerca che a quanto pare parla proprio di terapie oncologiche orientate appunto sul eliminazione del glucosio atte a combattere la crescita del tumore. Provo ad allegare questo link

      Iniziato da: Francesca in: Le nuove terapie

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    • 01/06/2024 at 22:30

      Francesca

    • stiamo diventando troppo “mediche”… Ultimamente abbiamo troppe discussione circa controlli e terapie... iniziano un bel thread off topic ! 🙂 Ogni tanto la mia vita si incrocia con un mio ex, rimasto un pochino nel cuore, niente da fare... Io vivo in piccola città , facile che tutti sappiano tutto di tutti. Mi sono sempre chiesta ultimamente se il mio ex abbia saputo qualcosa delle mie vicissitudini mediche, perchè ultimamente fa affermazioni tipo "sei sempre bella" ecc... quando francamente ultimamente tutto si può dire tranne che io sia in forma!  Ho francamente pensato che lo facesse per consolarmi. Boh, adesso abbiamo avuto un incrocio un poco più ravvicinato e... tramite amica mi fa sapere che lui vorrebbe chiacchierare , e mi dice che ha problemi. Boh?  Scappo? Quello è uno con il quale io rischio francamente di "rimanerci sotto" e io non penso francamente in questa situazione di poter affrontare una relazione.

      Iniziato da: Picchio in: Off topic

    • 7
    • 13
    • 28/05/2024 at 11:53

      Francesca

    • PET/TAC controllo Salve a tutte le dure. Questo è proseguo del tema( i marcatori) quando dovevo fare questa PET/TAC la prima volta che e stato il 13 maggio.( Premetto solo una cosa la zona al piano -1 erano celle frigorifere siccome ero ancora convalescente dalla bronchite e avendo già fatto 2 cicli di antibiotici non ero proprio al massimo inoltre noi sappiamo com'è ridotto al minimo il nostro sistema immunitario.il giorno dopo febbre e ora sto peggio di prima. Altre 2 scatole di antibiotici ) chiusa parentesi giovedì scorso sono andata a ritirare questo esame che essendo diverso dalla risonanza magnetica e dalla TAC che ho fatto in precedenza mon si è potuto fare un paragone. Io ho letto solo il foglio che era insieme al dischetto. Che più ho meno combaciano le metastasi. Negli esami di prima.  ma al fegato da dove erano quasi del tutto scomparse dopo 4 mesi di terapia al principio nel primo controllo. E così di seguito erano rimaste in 2 anni circa di controlli. Alle ossa non ci sono stati gli stessi progressi un pochino meno si è visto nella scintigrafia. la seconda che feci  il quadro era di poco migliorato. Vengo al punto in questo ultimo esame non comparativo essendo il primo la PET/TAC.   Si è evidenziato una focalizzazione al fegato più 2 piccole zone disomogeneità non so cosa significano. Insomma qualcosa che nei precedenti esami non c'erano , così ho mandato un email alla mia oncologa. Che non ha potuto verificare l'esame in quel momento perché era in conferenza. Così mi ha detto di richiamarla lunedì prossimo,vuole avere tutto il quadro completo.....e io quasi quasi le chiederei di rifarmi i controlli con la prima strumentazione🙈 Come avevo sospettato qualcosa dai marcatori più alti da 40 a 70 coinciderebbe con quello che di nuovo si e' visto nel fegato. L'oncologa non si è sbilanciata nel giudizio. E io rimango con l'ansia fino a lunedì. Care dure ho iniziato a scrivere alle sei di mattina con la febbre già a più di 38, ieri e arrivata a più 39. Ho dovuto per l'ennesima  volta sospendere la terapia .. ormai con la febbre ho un appuntamento fisso. Ma vi chiedo secondo voi parlo alle più esperte e possibile che la terapia che faccio a ottobre sono 2 anni ormonale ecc. Abbia già perso di efficacia su di me? Se così fosse che può succedere? Non posso aspettare fino a lunedì per la risposta. Certo farò questa domanda alla dottoressa ma intanto sapere qualcosa prima mi aiuterebbe. Grazie

      Iniziato da: Francesca in: I controlli

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    • 11
    • 22/05/2024 at 21:27

      Effe

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