Buongiorno a tutte care dure.
Scusate, ma qualcuna di voi ha esperienza di discrepanza marcata tra esito della RM e della PET? Vi spiego meglio, a mia mamma in concomitanza alla recidiva mammaria e linfonodale sono state rilevate numerose lesioni secondarie al fegato, alcune erano visibili alla TAC e sono poi state confermate dalla RM in numero maggiore e più grandi.
Quando siamo state la prima volta dall’ oncologo che la segue attualmente, dopo aver scaricato il precedente principalmente per assenza di empatia, gli abbiamo chiesto della possibilità di una PET come ci era stato indicato dall’ “oncostronzo” e lui, seppur con scetticismo, ce l’ha accordata.
Questa PET è stata però eseguita ad un mese esatto dall’inizio della terapia con Abemaciclib e Fulvestrant e l’esito è stato negativo, nel senso che non c’è stata alcuna captazione nè a livello mammario, nè a livello linfonodale nè a quello epatico.
L’oncologo ha disposto al momento una nuova RM addome presso il loro ospedale, comunicazione che ci è stata fatta tramite email, per cui non ho ancora avuto modo di chiedergli personalmente come spiegherebbe questo esito.
C’è molto disordine nella gestione delle cose, me ne rendo conto ma nell’ attesa di venirne a capo con i prossimi step volevo sapere se ci fossero esperienze di grosse differenze negli strumentali, credo sia improbabile che la terapia abbia spento tutto nel giro di un mese. Particolare metabolismo cellulare? Errori nella preparazione della PET? Ho il cervello che è un frullatore! Un abbraccio a tutte.