Forums › Le nostre storie › Secondo tumore er+ con metastasi epatiche
- Questo topic ha 6 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 06/04/2026 at 17:06 da
mailke.
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2 Aprile 2026 alle 20:29 #24714
Buonasera, ho già scritto qualche settimana fa in questo forum per spiegare la situazione di mia suocera e chiedere opinioni e parlare con qualcuno che può capire la nostra situazione e tutto ciò che comporta.
Mia suocera è seguita dal 2020 dall’Istituto Curie di Parigi, dove risediamo.
Nel 2020 le è stato diagnosticato un tumore al seno di tipo HER2+ al seno destro. Ha fatto chemioterapia EC (epirubicina e ciclofosfamide) e poi Taxol e Herceptin.
E’ stata poi sottoposta a mastectomia con rimozione dei linfonodi sentinella ed in seguito a radioterapia ed infine ha ricevuto per un anno e mezzo T-DM1.
Per qualche anno siamo stati relativamente tranquilli.
All’inizio di febbraio 2026 con auto palpazione ha sentito purtroppo una piccola massa e nelle scorse settimane ha eseguito mammografia, ecografia, pet scan. Dalla pet è stata confermata la presenza di una massa al seno di 26 mm con una massa al fegato, sempre di 26 mm.
Abbiamo scoperto con la biopsia la natura di questo tumore :ER+ HER2-.
Da sabato assume Letrozolo.
Stiamo aspettando di sapere se può partecipare o meno allo studio clinico evopar ma aveva fatto in passato un test genetico dove non venivano riscontrate mutazioni.
Sappiamo che dovrebbe iniziare anche un secondo farmaco ma prima dobbiamo attendere questi risultati.
Purtroppo da oggi lamenta un dolore al fegato.
Qualcuna di voi ha mai riscontrato dolore al fegato con il Letrozolo? Ovviamente avendo metastasi al fegato.
Inoltre, stiamo cercando di capire perché ci viene rifiutata la chirurgia per eliminare la metastasi al fegato. Continuiamo a chiedere ma ci viene detto che è inutile eliminare la metastasi.
Qualcuna di voi ha rimosso le metastasi epatiche chirurgicamente?
Ciò che mi preoccupa molto è la reazione di mia suocera, purtroppo la vedo poco combattiva e speranzosa di poter vivere a lungo. Sente di vivere con una spada di Damocle sulla testa dato che le è stato detto che una guarigione è impossibile e sinceramente non so come poterla aiutare. Non voglio darle false speranze ma sto cercando di dirle che la medicina fa progressi da gigante e che ci sono altre donne che vivono e lottano per anni.
Ha anche ricevuto questa notizia lo stesso giorno in cui è nato il suo primo nipotino e crede di non poterlo vedere crescere se non per pochi mesi.
Aver superato il primo tumore per poi ritornare a cadere dopo pochi anni senza aver possibilità di guarigione non è facile per lei ed ovviamente per nessuno di noi ma sto cercando testimonianze per riuscire a convincere lei e noi tutti che possiamo superare anche questa.
Scusate lo sfogo e vi ringrazio se avete letto fino a qui.
2 Aprile 2026 alle 21:38 #24715Capisco che sia difficile accettare di non poter essere operato, ma in realtà se uno si dovesse operare dovrebbe smettere di fare terapia per un certo periodo ed in quel caso altre metastasi che non si vedono magari avrebbero modo di proliferare. Se sei un paziente metastatico è molto raro che si proceda chirurgicamente, credo.
Per contro sono stati messi a punto tantissimi farmaci, che permettono comunque una discreta qualità di vita e che mantengono controllata la malattia per anni.
Uffola qui te ne può parlare. Come anche tantissime altre che trovi nel forum!
3 Aprile 2026 alle 07:09 #24718Cara Mailke,
purtroppo le paure di tua suocera sono quelle di tutte noi che viviamo questa orrenda malattia. Al momento è inguaribile. Possiamo sperare che le cure ci regalino anni di vita di qualità. Possiamo sperare che nel frattempo escano nuove terapie che allunghino ancora il percorso. Possiamo anche sperare che finalmente si arrivi alla scoperta di una cura di guarigione, di cui si parla tanto e ci sono diverse ricerche in corso. La vedremo noi? Lo spero di tutto cuore. Aiuta tua suocera a pensare che ogni giorno o anno che va avanti è un periodo da godere con i propri cari. Accogli però anche la sua tristezza, che sarà sempre lì , dietro l’angolo, anche quando avrà momenti di gioia che, per un poco, le faranno dimenticare di essere malata. È un percorso molto difficile per chi è malato come noi. Non è facile neppure per chi ci sta accanto. Mio marito mi dice che sono coraggiosa. Non è vero, sopravvivo semplicemente, soprattutto per i miei cari. Un grande abbraccio 🥰
3 Aprile 2026 alle 09:05 #24721Grazie per la risposta.
In effetti a domanda specifica ci è stato detto che l’obiettivo è quello di stabilizzare la situazione ed evitare la diffusione delle metastasi.
Essendo una scoperta recente penso sia complicata per lei l’idea di dover convivere così con il male dentro e penso che abbia una certa sfiducia nell’oncologa che la segue visto che dopo pochi anni si trova di nuovo ad affrontare questa battaglia. Abbiamo anche chiesto un secondo ed un terzo parere che avremo nei prossimi giorni, anche per darle la rassicurazione che ciò che ha detto la sua oncologa è corretto, insieme alle vostre esperienze che sto leggendo qua sul forum.
Da ieri lamenta questo dolore al fegato ma penso potrebbe essere più dovuto ad un fattore psicologico, spero non sia un effetto indesiderato del farmaco ma sentiremo di nuovo l’oncologa per sicurezza.
3 Aprile 2026 alle 09:10 #24722Buongiorno, sto leggendo le vostre storie da settimane e condivido il pensiero di tuo marito, in voi c’è molto coraggio e sono sicura che anche lei combatterà giorno per giorno, deve assorbire lo shock iniziale e comprendere a pieno la nuova situazione in cui si trova.
È ancora molto testarda quindi perfetta per essere una dura come muri come voi. ☺️ Il nostro supporto lo avrà sempre.
3 Aprile 2026 alle 10:49 #24726Per le metastasi al fegato funziona molto bene la radioembolizzazione, si informi bene.
6 Aprile 2026 alle 17:06 #24740Chiedo sicuramente, grazie!
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