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gilliHope.
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28 Febbraio 2026 alle 09:44 #24524
Cara Picchietta, sto seguendo le tue vicende quà e là nel sito, e quelle delle altre Dure, ma energia per scrivere zero assoluto. Sono stata molto male per svariati giorni, con una marea di vomiti e diarrea e quindi con forze date per disperse….adesso sto un filino meglio ma giusto un filino….ho capogiri continui e voglia solo di starmene sdraiata a far niente….
Due giorni fa ho avuto l’ennesima seduta di chemio….ma sono esattamente quindici (e sottolineo quindici) mesi ininterrotti di terapia, prima quella che non funzionava e subito dopo quella auspicabilmente giusta….e l’organismo, poraccio, non ce la fa più a sopportare ‘sto carico di farmaci, benevoli ma anche tossici, e mi sento quasi (cancello il quasi) uno straccetto malandato tipo uno sprimacciato Vileda….
Sono due settimane che non mi concedo le mie corroboranti passeggiate romane…e chissà se domani, domenica, ce la farò a riprendere un minimo di forza per ricominciare…
Poco fa sono uscita sulla terrazza, abbandonata da giorni, e ho scoperto che questo strano febbraio, dalle temperature quasi primaverili, sta dando vita a tutte le mie piante, cariche di “ciccetti” nuovi e volenterosi…ho tanta voglia di star meglio, di aver voglia di fare, di reagire, di sentirmi piena di iniziative…ma al momento la malconcia Vileda di cui sopra è ancora in pigiama e vestaglia, borse sotto gli occhi e guance immancabilmente paffute come cortisone vuole…
Tiremm innanz con speranza di ritrovare la Gilli soprattutto quella Hope!!!!
Vi abbraccio tutte compagnette di cordata.
28 Febbraio 2026 alle 12:41 #24525Oh gilli Hope dai…le piantine han bisogno di te!
Troverete un modo per uscire da questo malessere…forse potresti fare un pochino di stop alla terapia? Quando ci vuole…ci vuole…
Un abbraccio caldo caldissimo
28 Febbraio 2026 alle 17:52 #24526Ciao tutte e ciao Gilli. Intervengo sulla tematica “reazioni inaspettate”: da quando ho comunicato urbi et orbi (sì, io sono nel team “lo dico a tutti, che me frega”) del ritorno in pompa magna dell’alieno (dopo 11 anni dalla prima visitina) sono successe cose imprevedibili intorno a me.
Alcune persone sono praticamente scomparse: poche, a dire il vero, ma mi ha stupito un po’. Ne ho parlato con la psy, e mi ha fatto notare che la malattia spaventa e ci sono persone che hanno un rapporto problematico con la propria “finitezza”, quindi tu, malata, sei un monito vivente che si sta come d’autunno sugli alberi le foglie…Poi però sorpresa!! Alcune persone mi hanno davvero stupita per la profondità di relazione che hanno voluto e saputo creare. E non sto parlando di persone con cui avevo già un rapporto di amicizia profondo pregresso. Persone che si informano su come sto, che hanno voglia di sentire i miei racconti (se sono in vena cerco anche di essere ironica, da buona toscana), che mi dicono cose di sè stesse e della propria salute, che magari non hanno il coraggio di raccontare ad altri. O anche che mi propongono una passeggiata o un pomeriggio di lavoro a maglia in compagnia.
Insomma, per me dirlo ai 4 venti è stato liberatorio a livello personale, e mi ha fatto scoprire aspetti inaspettati su chi mi sta intorno.
Un esempio su tutti: mia cognata, con cui sono in ottimi rapporti, ma non ci vediamo quasi mai, mi ha raccontato che le hanno trovato “una macchia” (come dice lei, ha molta paura delle parole) su una vertebra e non capiscono cosa sia…era un racconto confuso e emotivo. Io l’ho rassicurata, ma le ho caldamente consigliato di andare a cercare altri pareri in strutture più attrezzate del nostro sopedale di provincia. Le ho consigliato strutture e medici. Mi sono sentita utile. Tutto fa, giusto?
Un’ ultima riflessione su questo forum: è solo grazie a voi e al fatto che scrivete qui che ho trovato il coraggio, dopo 1 mese di disperazione senza fine, di riemergere, di prendere in mano il mio destino (almeno per la parte che posso controllare), ho trovato il coraggio di leggere i referti (per 1 mese non li ho voluti leggere), perchè VOI li leggete, voi ne parlate, voi vi confrontate.
E’ grazie a quello che leggo qui che ho capito una cosa: certo non guarirò, ma posso fare del mio meglio per vivere il tempo che mi è dato nel migliore dei modi, diventando una paziente attiva partecipe (e un po’ rompiballe, anche).Quindi grazie. E cercherò di fare anche io la mia parte qui sopra, fra voi che non conosco, ma che sento amiche.
28 Febbraio 2026 alle 18:03 #24527Ovviamente realizzo solo ora che ho commentato su una tematica che avevate affrontato nel…2019 🙂
Questo vi fa capire il mio livello di attenzione (un criceto ne ha di più). E quindi farò una ulteriore confessione: giovedì avevo esami del sangue e visita di controllo e non mi sono presentata perchè ero convinta che fossero venerdì. Ditemi che è capitato anche a voi…
28 Febbraio 2026 alle 18:26 #24528Il tuo lungo discorso, cara Montanara è carico di sottili, fragili, difficili verità, e tutte noi non possiamo che condividere….
il tutto, a dirla come Ungaretti, è descritto chiaro e tondo nei versi da te citati, che io amavo tanto ai tempi della scuola, e che amo adesso, ai tempi duri come muri: “Si sta come d’inverno sugli alberi le foglie“:
Ti abbraccio, Gilli.
1 Marzo 2026 alle 10:56 #24529Salve Gilli, salve a tutte. Non riesco sempre a seguirvi ma vi porto tutte nel cuore. Ammiro la vostra onestà e il vostro coraggio nell’affrontare le sfide. Comprendo lo sconforto nella cadute e mi sorprende sempre la capacità di reagire, di alzare la testa e di combattere nonostante tutto. Sento una forza sorprendente, dignità e tenacia. Confido sempre in nuove cure e spero con tutto il cuore che in vari modi ci possa essere una svolta incisiva nelle cure.
Vi abbraccio tutte. Francesca1 Marzo 2026 alle 12:09 #24530Reagire, reagire, reagire….stamattina mi sono alzata prestissimo con l’intenzione di ricominciare con le mie passeggiate antelucane, abbandonate da molti giorni causa malesseri da chemio….erano le sei e mezza e mi metto in piedi su due gambe, poracce, che sembravano fatte di ricotta….quasi quasi mi rinfilo fra le coperte, ma invece non ho mollato, e – al rallentatore – mi sono preparata per uscire…passo da lumaca malconcia, ma sono arrivata fino a piazza del popolo….e non oltre, ma mi accontento, vista l’energia zero che caratterizza le mie giornate dopo il forte malessere della settimana scorsa…
Una passeggiata piccola piccola, ma abbastanza per ricominciare, e le gambe da ricotta si sono trasformate in caciottina sufficentemente salda….
Hai ragione, carissima Francesca, in quanto a combattere i momenti “NO”, alzare la testa e riprendere almeno un filino di forza. Francesca dei bruscandoli, così sei nel mio immaginario e mi sei cara.
Adesso a casa, dopo un riposino modesto, mi accingo a cimentarmi fra i fornelli….polenta con i funghi famigliola e polpo con patate prezzemolate….e non pensiamo negativo…….
Tiremm innanz a tutto spiano. Vi abbraccio tutte, Gilli mezza ricotta, mezza caciottina.
2 Marzo 2026 alle 12:00 #24532Cara Gilli care tutte
come capisco il bisogno di ritrovare i momenti “in cammino”. Anche io sono una camminatrice (in montagna). Negli ultimi tempi, causa grosso versamento pleurico, avevo dovuto sospendere: non facevo le scale, figurati un’escursione! Per un po’ il fatto di non poter andare acuiva il mio malessere emotivo…poi però il desiderio di tornare a camminare, almeno un po’, ha funzionato da sprone, da obbiettivo realistico. E dopo una tanto attesa toracentesi, finalmente sono tornata fra i miei boschi. Certo, vado pianin pianino, sbuffo come un treno merci, ma ce la faccio. E l’umore risale.
Gilli, mi hai fatto ricordare la nostra vacanza romana in famiglia: era l’estate del covid, una Roma vuota, magica, quasi mistica. Appartamento in affitto a un prezzo stracciato su Fontana di Trevi (mi addormentavo con lo sciabordio dell’acqua), la Cappella Sistina tutta per noi (giuro, eravamo dentro solo noi 5), il Colosseo in solitudine… io mi alzavo prestissimo e andavo, in solitudine, alla ricerca delle chiese con gli affreschi del Caravaggio (San Luigi dei Francesi, Basilica di Santa Maria del Popolo). Il che mi conferma che anche in tempi duri si possono collezionare bei ricordi.
Per le cronache culinarie, anche noi ieri polenta con spezzatino di capriolo (procurato dal mio sposo cacciatore). e una bella fetta di torta di grano saraceno.
Un abbraccio a tutte
2 Marzo 2026 alle 17:03 #24535Bello leggere le tue parole, cara Montanara tosca, con spezzatini di capriolo …capisco in pieno quanto devi aver provato quando ti era impedito di camminare nei tuoi boschi o fra le meravigliose testimonianze di artisti di cui l’Italia è piena, e Roma – forse – in prima fila…
Mi sono ritrovata in te, leggendo dei ricordi di una Roma che il covid aveva trasformato in un inedito deserto, silenzioso e vuoto, ma dove tutte le cose belle restavano in attesa di tempi migliori.
Anche io sono una grande ammiratrice del Caravaggio e spesso mi ritrovo a restare in muta contemplazione davanti alle sue opere, andando di chiesa in chiesa o nei Musei Capitolini dove si possono ammirare dipinti creati dalle mani e dalla mente in contorte ebollizioni della sua vita avventurosa, crudele e destinata a prematura fine, il Michelangelo Merisi, il Caravaggio appunto…e quando passo per Via di Pallacorda, spesso mèta delle mie passeggiate romane, nel quartiere di Campo Marzio, immagino quanto successe fra il focoso pittore ed un certo Ranuccio, suo avversario di gioco (la pallacorda, ovvero il futuro tennis), ed un contrasto si risolse in omicidio e conseguente fuga e poi morte del Caravaggio….
Insomma storia lontana del ‘600 mai cancellata dalla memoria postuma….anche se nel luogo esatto di quei fatti, dopo la creazione di un teatro, adesso esiste – ahimé – un inopportuno garage…ma io, romantica romana credo di sentire i tonfi della palla fatta di corda, e poi le urla, la violenza ed il correre affannoso di un uomo che nell’ira aveva concepito straordinarie opere d’arte ed un assassinio fatale alla sua vittima ed a se stesso…
Capperi, mi sono lasciata prendere mano e mente da quanto Roma nasconde ma non distrugge nell’immaginario di chi la ama….ed così, con questo tipo di stato d’animo che io cammino fra vicoli e vicoletti della mia città, unica ed irripetibile, nelle prime ore delle domeniche, prima che i domenicali escano a frotte…
Vabbè, vado a prendere gli integratori che la mia oncologa mi ha prescritto per rimediare nella pancia ai danni dovuti al malessere forte della settimana scorsa….ed il ‘600 torna ad essere lontano, lontano, lontano….
Perdonate la mia deviazione sul tema, ma ogni tanto lasciamo libera la mente di volteggiare lontano da cardioplatini ed affini…. Vi abbraccio, Gilli inguaribilmente rimembrante.
3 Marzo 2026 alle 12:37 #24542Forza Dure, non mollate. Non mollate mai un centrimetro! Il mondo che Vi sta intorno ha bisogno di Voi. Chissenefrega per quanto tempo rimarrete su quell’albero, l’importante è che lo siete ora, qui e subito. Non ha senso pensare ad un futuro incerto quando l’unica cosa certa che avete accanto è l’amore di chi vi vuole bene. Ricordatevi sempre che è meglio un giorno passato insieme, piuttosto che uno passato a compatirsi di un futuro che nessuno conosce. Vi leggo e Vi penso sempre tutte.
Nessuna lotta da sola!
3 Marzo 2026 alle 20:49 #24544Carissime Gilli e Montanara,
anche a me piace molto camminare..su questo forum, virtualmente, camminiamo tutte insieme verso un’unica direzione fatta di cure sempre piu’ mirate ed accessibili, che possano rendere la nostra malattia sempre più’ curabile.
Non siamo sole, ma unite, e questo prezioso spazio ci sostiene e ci aiuta vicendevolmente. Ci sono momenti di maggiore entusiasmo e momenti no, ma, sono anch’io convinta che fare le cose che piu’ ci piacciono e concederci quello che piu’ ci fa stare bene è un toccasana ed un nutrimento per la nostra anima.Vi penso sempre e vi sono vicina. un forte abbraccio (anche se virtuale)…
4 Marzo 2026 alle 16:09 #24547Eh già, forse una delle cose che mi aiuta di più su questo forum è proprio la sensazione di non essere unica e sola nel percorso.
Oggi sono scesa a valle (perchè dove abito io in quota o vai in su o vai in giù) e ho fatto qualche bel kilometro (in piano) al sole, chiacchierando con un’amica. Nel mio caso niente bellezze romane, ma tanta natura.
Oggi si percepiva la primavera, l’erba è di nuovo verdolina, e mi pareva di intuire le gemme sugli alberi di mele e ciliegie. C’era anche un buon odore di letame (i contadini stanno cominciando ad ingrassare i prati). Un’ora e mezza che mi ha svoltato la giornata, iniziata così così per mal di testa notturno e per questa insonnia che temo sia dovuta al cortisone.
Sole e aria aperta: me ne devo ricordare (e sforzarmi ad uscire) quando l’umore è “no” e vorrei stare sul divano a compatirmi…Seguo il tuo suggerimento Mauraanna, di fare quello che mi fa stare bene: per me camminare, lavorare a maglia, cucinare (sarebbe anche il mio lavoro…), chiacchierare con le amiche, marito e figli, fare l’orto. Ecco, ora che l’ho scritto vedo che sono tante cose!
E voi tutte, amiche “di cammino”? Se non sono indiscreta, mi piacerebbe sapere cosa vi fa stare bene, nonostante tutto.
Un caro abbraccio
4 Marzo 2026 alle 18:19 #24550Ahhhh pure io adoro camminare con cuffiette e musica … e leggere libri ( soprattutto thriller ), vedere serie su Netflix o coccolare il mio cane per staccare un po’ la spina.
Certe cose veramente ti svoltano la giornata …Eli
4 Marzo 2026 alle 19:18 #24551Mmmmh… Dunque… Mi piace stare con la mia famiglia (marito e figlia, le mie rocce), anche solo chiacchierare attorno alla tavola per cena, adoro “i miei bambini” (sono maestra e loro mi danno veramente tanto), passeggiate purtroppo sempre meno perché il fiato scarseggia, leggere (di tutto di più), ascoltare musica, lavorare a maglia e uncinetto,… quindi anch’io ho tanti interessi! Dimenticavo, adoro il mare e non vedo l’ora di andare in vacanza quest’estate. Baci a tutte.
4 Marzo 2026 alle 20:40 #24552Bene, anch’io sono una patita del lavoro a maglia e delle passeggiate, ma la mia vera passione sono i viaggi, sono stata un pò ovunque prima del covid, l’ultimo viaggio un pò lontano l’ho fatto due anni fa e sono stata a New York..ho visitato la Cina, sono stata in Russia, in USA più di una volta , in Messico, nel nord Africa, ( Egitto, Tunisia, Marocco) e praticamente in tutta l’Europa.. sono stata anche in Canada..poi dopo il covid abbiamo mollato un pò… e siamo rimasti in Italia..ma contiamo di riprendere presto, se le condizioni di sicurezza a livello Internazionale lo permetteranno…
volevamo visitare il Giappone che mi hanno detto essere fantastico..
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