Forums Sessualità e affetti figli durante la malattia

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  • #2965
    quote Lillybuddy” pid=’2624′ dateline=’1571648119:

    Cara Beatrice, non posso che quotare Beba al 100%. Anche la ragazza che abita in Svizzera (Irles, mi pare) aveva avuto due bimbi ma era anche lei un triplo negativo non metastatico, quindi niente casini ormonali e cure lunghe.

    Me lo ricordo bene perchè alla scoperta dell’intruso io avevo 41 anni (ero già al limite) e gli oncologi alla domanda: potrò ancora aver figli? mi avevano riso in faccia mettendo il carico da 90 “Ci doveva pensare prima”. Per me era stato peggio quello dell’aver scoperto la malattia, perchè la vita molto poco gentilmente mi aveva fatto capire che per me non era cosa (e non è che su altre cose sia mai stata gentile, ecco).
    Su questo argomento scrissi il mio primo post sul forum, e le ragazze qui mi dissero: pensa a curarti e a vivere.
    Mi sembrava impossibile e nei deliri iniziai a cercare di capire dove fare la surrrogata, dove trasferirmi per adottare come single, ecc…

    Poi la vita ha avuto il sopravvento. Per alcune persone la vita che si mette al mondo, per altre la propria e quelle delle persone che sono vicine (nel mio caso gli amici) si carica di colore e di emozioni inaspettate.
    Questo per dirti che siamo in tante a capire il tuo profondo dolore. Ma NON TI DIMENTICARE MAI DI VIVERE: ogni giorno sei tu a decidere se mettere gli occhiali con le lenti rosa o le lenti nere. Hai delle terapie importanti da fare, cerca di concentrarti su quello che ti può far stare bene per tollerarle meglio e VIVI. Ti mando un abbraccio enorme, Silvia

    Grazie Silvia, mi hai lasciata un po’ senza parole, come anche le altre ragazze.
    Farò il possibile per non farmi sopraffare e andare avanti trovando colore.
    Grazie davvero


    Ultimamente dalla psicologa non si fa che parlare di questo argomento…inizio a rendermi conto che il fatto che intorno a me siano quasi tutte madri, o incinta, o alla ricerca, o sempre a parlare di questo argomento – pur non avendo figli – non facilita molto la digestione della cosa.

    Pur non volendolo mi sto un po’ allontanando dalle mie amiche con figli, anche amiche molto strette, ma vedere le loro vite attualmente mi fa provare una rabbia smisurata.

    L’aspetto sociale e di coppia sicuramente non aiuta.

    O la nonna con l’alzheimer (va beh che anche quando stava a posto non stava tutta a posto) che ogni tanto mi spara in dialetto: ‘eh ma da giovani si sta meglio senza figli, il problema è da vecchi: chi si prende cura di te quando invecchi?’
    Naturalmente quando l’ho riferito alla psicologa si è messa a ridere, come se fosse un gesto di grande amore e altruismo contare su un figlio quando sei vecchio bacucco e pesare totalmente su di lui, e come se un figlio non avesse il diritto di vivere dall’altra parte del mondo, se volesse.

    Scusate lo sfogo ragazze, vi abbraccio forte e viva la vita, sempre.

    Bea

    #2971
    lillybuddy
    Partecipante

    Cara Beatrice, rileggendo il mio posto mi rendo conto che forse sono stata un po’ dura ma non era affatto mia intenzione, anzi era il contrario. Era solo per dirti come, con tempo-dolore-fatica-energie venute fuori chissà da dove, le cupe prospettive di 4 anni fa si sono ribaltate completamente.
    Era da anni che non mi sentivo così felice.
    Il fattore sociale conta, eccome. Te lo dico perchè io sono quella strana, zitellaccia da una vita, sempre con la valigia in mano. Che fatica sottostare sempre al giudizio dei benpensanti….
    Ma l’incontro con il tumore mi ha aiutato a farmene una ragione, a scremare le frequentazioni (famiglia rimanente inclusa, che ha pensato bene di farmi notare come la mia maternità mancata sia legata secondo loro ad una mia totale mancanza di carattere e di progettualità) e a salire in sella alla mia vita come mai avevo fatto prima.
    Io adesso evito garbatamente le situazioni di disagio (esempio non faccio più Natale a casa) e ti assicuro che in serenità ne ho davvero guadagnato.
    Quando leggevo sui manuali di self help che conta solo l’oggi mi veniva da ridere… ora so che è così per davvero.
    Mio cugino americano miliardario con 3 figli non fa che dirmi che mi invidia…. tanto per dire…
    Ho capito che non abbiamo tempo da sprecare per i mal di pancia, e chi ci vuole davvero bene lo capisce. Sono stata per troppi anni la peggior nemica di me stessa, e adesso ho una gran voglia di volermi bene… e le amiche trovate qui mi hanno aiutata tantissimo.
    Nessuno ci può dire che saremmo stati più felici se avessimo avuto figli, genitori migliori, o una salute di ferro.
    Ricordati che sotto il terreno più gelato cova sempre un seme di primavera..:)
    Ti abbraccio fortissimo, mi rivedo tantissimo in te per cui ti posso dire che ce la puoi fare. Bacioni, noi siamo qui
    Silvia

    #2972

    Lilly, mi ritrovo pienamente in tutto quello che dici……compreso il Natale a casa della famiglia di origine! Dobbiamo smetterla di farci condizionare i pensieri e la vita dagli altri ma ascoltare cosa dice il nostro io più profondo, la nostra pancia.
    Ormai ho un’età e mi capita spesso di sapere che le stesse persone che tanto adoravano cercare di scoprire perchè mai io non avessi figli, sono ora alle prese con problemi abnormi con i loro, problemi che mai vorrei avere. Tanto per dire eh, i figli crescono e spesso vengono su come gli pare a loro mica come sono stati educati!

    #2985
    lili
    Partecipante

    Ciao Beatrice, anche io evito amabilmente le amiche che sanno parlare solo di figli.Ho notato che ci sono 2 tipi:quelle che quando mollano i figli a casa,vogliono riprendersi un po’ della loro vita e quelle che invece sanno parlare solo di poppate e pannolini.Non giudico nessuno, ma ovviamente trovo più stimolanti le prime,più che altro perché possono darmi spunti,arricchirmi, farmi passare una serata divertente…Credo che non ci sia nulla di strano nello scegliere con chi vogliamo passare del tempo,a patto però (e lo dico a me soprattutto)di non isolarsi troppo,perché bisogna coltivare una vita sociale.

    #2997

    Non ho avuto un tumore al seno, almeno per ora. E non scrivo così per cercare di essere accolta, ma soltanto perché essendo così diffusa questa patologia ed essendo tutte sotto a questo cielo, non è detto che anch’io, come voi, incontri nel mio percorso la BB.
    Ma sono una donna infertile che per diventare madre ha accettato tutto quello che qualcuno ha descritto: aghi, file in ospedale, sempre a gambe divaricate davanti ad un ginecologo e via discorrendo.
    Io ho sopportato tutto questo per ben 6 lunghissimi anni, che poi hanno coinciso con i 6 anni di malattia ovarica (ovviamente BB) di mia madre.
    Alla fine ce l’ho fatta, ma ricordate sempre questo….e spero che lo accoglierete con l’intento con cui io voglio esternare i miei pensieri:

    1-si è donne a prescindere dalla maternità;
    2-anche se non aveste incontrato la bb, forse qualcuna di voi non sarebbe diventata madre;
    3-la propria salute è prima su tutto nella scala della priorità, secondo me ovviamente;
    4-ognuno sa quanto può accettare per avere un figlio;
    5-un figlio non ci rende né migliori né peggiori di quanto già non siamo.

    Io sono rimasta sconvolta dalla storia di Maria che ho conosciuto su un altro sito e che ha deciso di avere un figlio nonostante tutti gli oncologi l’avessero sconsigliata (scriveva anche qui) a 50 anni, ma lei ha fatto la sua scelta. Il tumore sarebbe tornato anche se non avesse avuto la sua gravidanza che era il suo sogno.
    Maria però ha lasciato una bambina di 4 anni….., ma sono certa che per lei era preferibile affrontare il rischio di una recidiva che rinunciare al proprio sogno.

    Nessuno può e deve giudicare nessun altro. Mai!

    #3180

    Grazie Milena per le tue parole potenti. 
    Un abbraccio grande 

    quote=”Milena” pid=’2904′ dateline=’1573474584′]
    Non ho avuto un tumore al seno, almeno per ora. E non scrivo così per cercare di essere accolta, ma soltanto perché essendo così diffusa questa patologia ed essendo tutte sotto a questo cielo, non è detto che anch’io, come voi, incontri nel mio percorso la BB.
    Ma sono una donna infertile che per diventare madre ha accettato tutto quello che qualcuno ha descritto: aghi, file in ospedale, sempre a gambe divaricate davanti ad un ginecologo e via discorrendo.
    Io ho sopportato tutto questo per ben 6 lunghissimi anni, che poi hanno coinciso con i 6 anni di malattia ovarica (ovviamente BB) di mia madre.
    Alla fine ce l’ho fatta, ma ricordate sempre questo….e spero che lo accoglierete con l’intento con cui io voglio esternare i miei pensieri:

    1-si è donne a prescindere dalla maternità;
    2-anche se non aveste incontrato la bb, forse qualcuna di voi non sarebbe diventata madre;
    3-la propria salute è prima su tutto nella scala della priorità, secondo me ovviamente;
    4-ognuno sa quanto può accettare per avere un figlio;
    5-un figlio non ci rende né migliori né peggiori di quanto già non siamo.

    Io sono rimasta sconvolta dalla storia di Maria che ho conosciuto su un altro sito e che ha deciso di avere un figlio nonostante tutti gli oncologi l’avessero sconsigliata (scriveva anche qui) a 50 anni, ma lei ha fatto la sua scelta. Il tumore sarebbe tornato anche se non avesse avuto la sua gravidanza che era il suo sogno.
    Maria però ha lasciato una bambina di 4 anni….., ma sono certa che per lei era preferibile affrontare il rischio di una recidiva che rinunciare al proprio sogno.

    Nessuno può e deve giudicare nessun altro. Mai!
    [/quote]

    #3273

    “Io sono qualcosa di più dei figli che non ho avuto,ho una vita che voglio vivermi, non sarà meno piena o meno gratificante perché non ci sono bimbi.”…parole illuminanti, io ho un bimbo e ho scoperto il ca mentre cercavamo il secondo che non è mai arrivato, il dolore è tanto, ma ci insegna a prenderci cura di noi e ad amarci…

    #3274
    sissi76
    Partecipante

    Buonasera a tutte, è da anni che leggo il forum ma non ho mai avuto il coraggio di scrivere, forse perché vivo la malattia da figlia di donna ammalata! Questo tema però mi colpisce particolarmente perché solo 10 giorni fa è volata in cielo una giovane mamma di 45 anni, lasciando un bimbo di appena 2 anni! Giusy ha voluto, cercato, desiderato immensamente suo figlio, ma la malattia subito dopo la gravidanza ha preso il sopravvento! Il suo desiderio di diventare mamma è stato probabilmente più grande della paura di ammalarsi di nuovo, ma che peccato per il piccolo che ora cerca disperato la sua mamma e lei non c’è! Un abbraccio a tutte!

    #9432
    Edvi
    Partecipante

    Grazie dei consigli: scoperta la malattia ho iniziato a pensare quanto mi mancasse un figlio ma poi mi sono detta che magari proprio per la mia conformazione non ne ho avuti.

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