Forums La nostra Famiglia comunicare con i figli già grandi

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  • #23738
    Picchio
    Partecipante

      Care,

      ultimamente sto scalando qualche terapia e il mio ottimismo viene meno.

      Sto cominciando a pensare che è comunque necessario pensare alla mia morte, ed è necessario magari lasciare le cose “un pò in ordine” almeno quel poco che lascerò.

       

      Naturalmente, nel frattemp,  capisco che è egoistico da parte mia non comunicare con le mie figlie, che ormai hanno 23/27/31 anni.
      Comunicare prima significa che loro potranno lentamente abituarsi all’idea che mamma potrebbe non esserci piu.

      Ve l’ho già detto, è un passaggio difficile per me, perché mio marito è morto tanti anni fa, e quindi non mi posso neanche consolare pensando che l’altro genitore rimarrà.

      Allora, devo riuscire a parlare con le mie figlie.
      Devo dire che io comincio a pensare che avrò ancora qualche anno ma non poi infiniti?

      Oppure, visto che al momento sto bene, non gl dico nulla e tiriammo innanzi?

      Loro sanno che sto curandomi per un carcinoma.

      #23741
      Ireb
      Partecipante

        Ciao, provo a risponderti ma io ho il problema opposto. Nel mio caso è mia mamma quella ad essere malata. Lei non sa usare internet perciò non conosce questo sito, non sa che un tumore metastatico può avere prognosi infausta, non sa quanta paura, angoscia si nasconde in me che sono preoccupata per la sua malattia, anche se lo ha intuito. Quando abbiamo scoperto le metastasi pensavo avesse poco tempo, in realtà sono passati tre anni e spero ne passino altrettanti e tanti altri ancora. Secondo me, se ti fa sentire meglio, di’ loro la verità, forse è giusto che la sappiano, ma non dimenticare di perdere la positività, a maggior ragione se ora non ti senti male. Per fortuna in questi tre anni in cui si è ammalata mia mamma abbiamo avuto momenti positivi, qualche vacanza, passeggiate, momenti in famiglia, e’ la gioia di aver vissuto con lei che mi porto e porterò sempre nel cuore. Anche io ho perso mio papà tanti anni fa quando ero una ragazzina, l’idea di perdere anche lei mi distrugge, anche perché sono figlia unica. Lei è sempre stata tutta la mia famiglia, per questo scaccio l’idea della morte e spero con tutto il cuore che resti con me il più possibile.

        #23742
        Picchio
        Partecipante

          Grazie ire.per questo tuo “inside” dall’ altra parte di questo “muro familiare”.

          Io vorrei non dire nulla , visto che per il momento faccio vita quasi normale

          Ma ho paura che tutto precipiti all’improvviso,  e loro si trovino di fronte a una situazione grave senza averla percepita prima.

          Non so cosa è peggio sinceramente.
          Forse in fin dei conti se io ho detto loro (e questo l’ho fatto) che ho un carcinoma mammario metastatico, poi loro sono in grado, magari non in modo così aperto, di rendersi conto che è un po’ un piano inclinato…non c è bisogno di aggiornarle continuamente ad ogni cambio terapia.

          #23743
          Tessa
          Partecipante

            Premetto che non ho figli,ma voglio comunque condividere il mio pensiero.
            Cara Picchio le tue figlie sono adulte ed informate, io ritengo che non sia necessario dare una notizia “infausta”, tanto più che nessuno di noi, malato o non malato, sa quando  avverrà il trapasso e in che modo; ci sono ancora tante possibilità’ di cura.
            Goditi la loro compagnia e la spensieratezza della loro eta’.
            Un abbraccio virtuale

            #23744
            Anni
            Partecipante

              Cara Picchio, anche io ti parlo da figlia ricalcando il punto di vista di Ireb.

              La diagnosi di tumore metastatico di mamma risalente a qualche mese fa, mi ha gettato in una profondissima disperazione dalla quale sto facendo fatica a riemergere facendomi aiutare dalla mia psicologa. D’altra parte però la dolorosa consapevolezza di non avere un tempo infinito insieme a lei, mi ha aiutato a riorganizzare le prioritá e a dare spazio anche a molti bei momenti di condivisione insieme a lei che ci rendono serene e felici nel presente e che spero costituiranno una risorsa di amore e serenitá per il futuro, senza lasciare possibilità a rimpianti di qualche tipo. Mio padre non gode di ottima salute, infatti le nostre preoccupazioni più grandi erano fino a poco tempo fa rivolte a lui, mio fratello è ahimè distante sia fisicamente che emotivamente quindi il mio dolore è un carico che mi porto quasi tutto in solitudine. Le tue figlie sono in 3 e se tra di loro c’è un bel rapporto vedrai che sapranno fare rete e trovare il modo di sostenersi e sostenerti quando e se dovesse essercene bisogno da parte tua. Un abbraccio ❤️

              #23745
              Picchio
              Partecipante

                Grazie Anni, grazie Tessa.

                Forse in fin dei conti le ragazze sono informate. Per godermi questi momenti di “spensieratezza” come dice Anni tanto vale che io non stia li a mettere i puntini sulle i. Se chiedono dico. Se non chiedono non dico.

                 

                #23746
                Picchio
                Partecipante

                  Ultima cosa, non so se può consolare Anni…. ma noi non abbiamo mai un tempo infinito con i propri genitori.

                  E’ nell’ordine delle cose che a un certo punto i genitori se ne andranno.

                  Io mi preoccupo perchè vorrei addolcire questa transizione, in qualche modo prepararle. Ma non so se è possibile. Loro sono tre e faranno rete, spero, ma i contrasti tra sorelle esistono (anche se spero sapranno superarli)

                  Solo che questa malattia metastatica mette una pesante ipoteca sul numero di anni che hai davanti, che non sai quanti saranno ma in fin dei conti ti dà una idea della tua fragilità.  Quest’anno dopo tanti anni abbiamo fatto una breve vacanza tutti insieme, mi son chiesta se effettivamente lo facessero pensando che in qualche modo poteva essere una delle ultime vacanze serene, ma ci siamo divertite!

                  #23756
                  Effe
                  Partecipante

                    Picchio, stavo scrivendoti un messaggio in cui ti dicevo che sia tu che le tue figlie avete il diritto di darvi reciproco conforto. E ne sono convinta. tuttavia sono pure convinta che sia un’affermazione presuntuosa perché il vissuto di ogni famiglia è diverso.

                    Invece, novità?

                    #23757
                    Picchio
                    Partecipante

                      Mannaggia effe…il mio bell’oncologo che era partito così bene in realtà dopo la RMN del 9 ottobre (oltre ai linfonodi ci stanno pure lesioni in colonna) il cui referto mi è arrivato il 15 ottobre si è dato alla macchia…

                      Non risponde nè alle mail, nè alle chiamate, nè ai messaggi whatsapp.
                      Allora oggi, visto che l’ospedale sta a 500m dal mio ufficio, mi sono palesata li per vedere di stanarlo…ma niente, non c’era.

                      Adesso devo decidere se rifaccio un giro lì domani mattina, oppure aspetto con rassegnazione la visita di mercoledì 29.

                      L’indecisione sfianca…

                      #23759
                      Effe
                      Partecipante

                        Il mio oncologo è stato fuori una settimana perché era a Berlino per Esmo.
                        Magari anche il tuo era fuori.

                        Il 29 è lontanissimo per uno in ansia

                        #23760
                        Pallina
                        Partecipante

                          Ciao Picchio!
                          Anche io ho figlie grandi e hanno sempre saputo tutto fin dall’inizio, anche perché hanno letto i referti e a volte sono state con me durante le varie visite. Questa cosa aleggia tra noi, ma cerchiamo di non farcene fagocitare e di vivere come se così non fosse.

                          Ma, come giustamente dice Effe, ogni famiglia è a sé stante e non ci sono ricette valide per tutti.
                          Io però penso che, se hai detto loro della diagnosi,  si siano informate sul significato. Non parlarne apertamente con te è forse una forma di protezione e di rispetto nei tuoi confronti: se tu non ne parli, loro accettano questa situazione, magari pensando che tu non voglia parlarne.

                          Dipende da cosa ti fa stare meglio: se pensi che starai meglio parlandone, fallo; se invece ti mette in difficoltà, lascia le cose come stanno.

                          #23761
                          Picchio
                          Partecipante

                            Ciao Pallina,

                            per me è veramente difficile coinvolgerle, perchè temo di far loro del male, di mettere angoscia dove non dovrebbe essercene.

                            Non so dirti se il mio è egoismo (non voglio vedere la loro angoscia, mi basta la mia) o protezione nei loro confronti.

                            Probabilmente tutte e due 🙂 !!!

                            Vabbè , alla via cosi… però veramente vorrei che st’oncologo mi contattasse per decidere il da farsi

                            #23762
                            Picchio
                            Partecipante

                              Addendum : io intanto ho fissato una visita allo IEO per il 28 Ottobre.

                              Se il tipo telefona prima ok, se telefona dopo significherà che io ho un’altra opinione da IEO, che non fa mai male.

                              Certo che questa cosa costa in tempo e denaro, e non ti semplifica la vita….

                              #23763
                              mauraanna
                              Partecipante

                                Ciao Picchio,

                                Sono mamma di una figlia unica e lasciarla sola mi terrorizza.

                                Ovviamente  è informata sulla mia malattia, sono in follow up, ma questo non vuol dire che sia fuori dal sviluppare metastasi.
                                Penso che sia meglio godersi il presente, facendo tante cose insieme come famiglia, mia figlia ha i suoi i interessi, studia, ha i suoi amici ma trascorre anche tanto tempo di qualità  con noi.
                                Questo è  quello che conta, non roviniamoci il  presente con pensieri negativi che impediscono di godere pienamente delle gioie che i nostri figli ci possono dare.

                                Come dico sempre, quando mi sono ammalata speravo di vederla terminare la scuola  primaria, ora spero di presenziare alla sua sessione di laurea.

                                • Questa risposta è stata modificata 1 mese, 3 settimane fa da mauraanna.
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