Forums Tag del topic: Biopsia su fegato metastatico

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    • Biopsia su fegato meastaico Ciao a tutte care dure, è da un po' tanto che non entro nel forum, l'ultima volta avevo scritto,  ma poi non so che è successo, è sparito tutto e mi sono scocciata e sono uscita senza scrivere.. adesso scriverò meno, non so se  qualcuno ha memoria di me, non è facile entro d rado,  prima di più con lettere chilometriche. Ho avuto altri e bassi. Iniziai la prima chemio di prima linea, ma dopo altre terapie,  una aveva smesso di funzionare per mutazione, confermata da biopsia liquida,  e  tornarono le metastasi multiple,  e un paio più grandi di circa quattro cm. Essendo compatibile con un nuovo farmaco-  nome difficile molto considerato  elacestran o qualcosa del genere . Su di me non aveva fatto assolutamente  nulla,  feci la tac progressione e metastasi grandi  sette centimetri e otto; ad ottobre  scorso anno  ho iniziato le prime chemio, ne ho fatte otto e dovevo fermarmi,  ma c'è ancora lieve progressione. L’oncologo dice che la lieve progressione è dovuta alla necrosi della metastasi causata dalla chemio. Invece all'ultima visita mi propone questa biopsia fatta due giorni fa con estrazione di tre fistole per vedere se il tumore è cambiato, nel caso mi associa un nuovo farmaco monoclonale mi pare....insomma io sono alquanto pessimista. Visto i precedenti fallimenti. Ho trovato che oggi c'è la possibilità di intervenire sulle metastasi con trattamenti di nuovi livelli di avanguardia, addirittura il trapianto con margine di guarigione,  li esegue il professore Umberto Cillo da anni. Ma succede che appena parlo di questi altri tipi di metodi, il mio oncologo dal primo momento ha detto che non si può fare nel mio caso, ma qualunque tipo di terapie dice così. Comunque questo chirurgo opera fegato cosiddetti inoperabili in laparoscopia mini invasiva togliendo tutte le metastasi,  le ultime ne contava ventisette. Ma con vari metodi con il fegato  fuori dal corpo che oggi si può mantenere vitale fino a quattordici giorni, attaccato ad una un macchinario. Si può ricevere un piccolo pezzo di fegato sano e farlo crescere, tenendo anche quello malato per garantire la sopravvivenza, e poi entro un mese il fegato nuovo raddoppia. Poi il fegato malato viene sezionato e tolto. Lasciando un fegato sano e guarito. Ma tutto questo non viene proposto, a quanto pare,  dai nostri oncologi, il motivo da capire, ma probabilmente per il costo di questi interventi che sono eseguibili con la convenzione del nostro sistema sanitario. Ho preso il numero di contatto: il professore Umberto Cillo opera all'ospedale universitario di Padova dove si fanno questi nuovi interventi. Proverò a contattare il centro per informarmi. Intanto se qualcuna di voi ne sa  e le va di parlarne... anche riguardo la mia situazione, se ne capite più di me ditemi qualcosa, sarebbe cosa buona se la  biopsia mostra qualcosa di diverso? Oppure no? Cosa mi devo augurare che esca? Grazie a tutte qualunque sia il vostro sostegno...ciao Picchio può darsi tu hai capito chi sono...

      Iniziato da: Francesca in: I controlli

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    • 7
    • 26/11/2025 at 02:13

      Francesca

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