- Questo forum ha 81 topic, 300 risposte ed è stato aggiornato l'ultima volta 14/10/2025 at 07:58 da .
-
- Discussioni
- Partecipanti
- Ultima risposta
-
-
Scoperta la ‘firma’ delle staminali del cancro dal sito dello IEO: Identificato un insieme di geni in grado di predire il rischio individuale di metastasi
- 1
- 09/03/2019 at 18:08
-
sostituire il fegato metastatico https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2019/03/05/news/padova_trapianto_di_fegato_da_vivente_e_l_organo_si_rigenera_in_15_giorni-220778924/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P18-S3.3-T1 La procedura, effettuata su un paziente con metastasi, ha consentito di sostituire l’organo malato prelevando solamente il 20% di quello del donatore, e lasciando che i tessuti trapiantati si rigenerassero. È la prima volta che viene effettuata con tecniche mini-invasive di SIMONE VALESINI MEDICINA rigenerativa, chirurgia dei trapianti, oncologia. Sono questi gli ingredienti di un piccolo miracolo andato in scena a Padova: un trapianto da donatore vivente che ha permesso di guarire un paziente altrimenti inoperabile, sostituendo il fegato invaso dalle metastasi di un tumore al colon. Un’operazione in due fasi che rappresenta un’autentica rivoluzione: è solo la sesta volta al mondo, infatti, che viene eseguito un simile intervento, e la prima in assoluto in cui una parte della procedura è stata realizzata in video laparoscopia, una tecnica chirurgica mini-invasiva. L’operazione è stata eseguita da Umberto Cillo, direttore della Chirurgia Epatobiliare e dei Trapianti Epatici dell'Azienda Ospedaliera/Università di Padova, e dal suo staff. Il paziente – fanno sapere dall’Azienda ospedaliera di Padova – è un uomo di 47 anni affetto da multiple metastasi epatiche causate da un tumore del colon, e ritenuto inizialmente inoperabile. A rendere possibile l’intervento è stata la scelta di utilizzare una tecnica sperimentale definita Rapid, che consente la donazione da vivente con bassissimi rischi per il donatore. La procedura si divide in due fasi. Nella prima il team di chirurghi, coordinato da Cillo, ha prelevato il lobo sinistro del fegato del donatore, una struttura che rappresenta solamente il 20% della massa epatica totale, impiantandola al posto di quella del paziente. Una procedura di per sé rivoluzionaria, perché fino ad oggi il trapianto da vivente veniva realizzato utilizzando almeno il 60-65% del fegato del donatore, con rischi evidentemente maggiori per la sua salute. La vena che garantisce l’afflusso di sangue alla parte destra del fegato è stata quindi occlusa, deviando tutto il flusso di sangue, ricco di fattori di rigenerazione, alla parte sinistra appena impiantata. Il fegato destro malato è stato lasciato in sede per aiutare l’organo trapiantato a svolgere le sue funzioni. E nel frattempo la porzione sana ha iniziato a rigenerarsi, aumentando velocemente di volume. Dopo due settimane il paziente è stato sottoposto a una Tac per verificare le dimensioni raggiunte dalla porzione di fegato sana, e avendo constatato che l’organo aveva raggiunto più del doppio del volume iniziale, ed era quindi in grado di sostenere la vita del paziente, i medici di Padova hanno dato il via libera per la seconda fase dell’intervento: la rimozione del fegato metastatico. L’intervento è stato realizzato interamente con tecnica mini-invasiva, e si è rivelato un successo: il paziente – spiega l’azienda ospedaliera di Padova – è tornato a casa e oggi ha ripreso le sue normali attività. “Si tratta di una strategia che apre la strada a risorse di donazione aggiuntive per chi è in attesa di trapianti”, commenta Cirillo ad AdnKronos Salute, “caratterizzata da un bassissimo rischio di complicanze per i donatori, considerato che abbiamo usato solo il 20% del fegato”.
- 1
- 06/03/2019 at 10:16
-
SMYD3, una proteina chiave per la formazione di metastasi di cancro del seno SMYD3, una proteina chiave per la formazione di metastasi di cancro del seno ecco un articolo appena uscito sul bollettino AIRC
- 1
- 14/02/2019 at 16:02
-
video Paziente Diplomata 2018 ora online Paziente Diplomata 2018 - i video degli interventi a questo indirizzo si trovano i video della giornata 'Paziente Diplomata 2018' che si è tenuta in ottobre all'ospedale Humanitas di Milano. Ho partecipato di persona e ho trovato molto interessanti gli interventi, che spaziano dalla prevenzione alle nuove terapie, proprio perchè tutto viene spiegato in un linguaggio adeguato a noi pazienti. Questa manifestazione si tiene tutti gli anni (quest'anno sarà sabato 12 ottobre) con iscrizione a partire da circa un mese prima. Incoraggio chi può a partecipare; in sala quest'anno c'erano ancora molti posti liberi. Alla fine di ogni presentazione c'è spazio per domande dal pubblico e nell'intervallo i medici sono disponibili per domande personali.
- 1
- 27/01/2019 at 14:22
-
luminal B – buona notizia Finalmente una buona notizia per il luminal B: IEO scopre firma molecolare arriveranno in tempo per noi ?
- 1
- 26/01/2019 at 13:55
- Devi essere connesso per creare nuovi topic.
-
