Forums › La malattia avanzata

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    • Cambio protesi con metastasi Buona sera a tutte, avevo già scritto altrove ma non ho ricevuto risposte 😅 allora provo con nuovo topic... Scoperte metastasi a metà_fine marzo sono in terapia da aprile con ribociclib e cicline. Nell'eseguire i prescritti esercizi per evitare il calo muscolare, con tanto di prescrizione ospedaliera, e laureata in scienze motorie, sono riusciti a farmi rompere una protesi al seno. Dopo dubbi e tentennamenti inutili hanno infine deciso di cambiarmi le protesi; a qualcuna è mai successo? Ho tanta paura perché mi hanno dato rischio operatorio 3 su 4.....

      Iniziato da: Giuli

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    • 30/10/2025 at 09:13

      tania

    • Chiarimento su metastatico Buongiorno a tutti mi sono appena iscritta su questo forum; quindi vi chiedo scusa sin da ora se ci fossero errori in quello che scrivo. Ho 31 anni e a maggio 2025 mi è stato diagnostica un tumore al seno metastatico, di tipo G2, positivo ai recettori ormonali al 95%, HER2 negativo (precisamente è HER 2 1+), con una velocità di proliferazione del 25%. Le metastasi, che mi hanno detto essere superficiali, sono a livello osseo, precisamente all'occipite e al bacino. La metastasi al bacino è stata curata con radioterapia in 5 giornate. La terapia prescritta è solo farmacologica con decapeptyl, xgeva, exemestane e ribociclib. All'inizio della terapia avevo forti mal di testa, visione doppia e difficoltà a camminare. Oggi, a distanza di 1 mese e mezzo dall'inizio delle cure, sto molto bene e faccio una vita tutto sommato normale. In sede di primo colloquio con l'oncologo, mi è stato detto che le prospettive in questo caso sono ottime; che questi farmaci sono davvero efficaci. Parlando con altri medici (non oncologici), mi è stato detto che devo essere fiduciosa, che si può arrivare sostanzialmente a una guarigione funzionale, in considerazione del fatto che il tumore è molto positivo ai recettori, le metastasi sono localizzate e superficiali, il tumore è G2, e la reazione alle cure è stato ottima. Qualcuno di voi ha esperienze con un quadro simile? Ringrazio molto e in bocca al lupo   1 2 … 4 5

      Iniziato da: AncoraFelice

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    • 25/10/2025 at 16:15

      Arianna76

    • mia mamma Salve a tutte, molte conoscono già la situazione di mia mamma. Tumore metastatico her2+ non operato dal 2021 con metastasi ossee. Tante terapie che non hanno mai fatto ridurre, ma ci hanno dato stabilità per 3 anni e mezzo in cui mia mamma aveva una vita normale, fino a novembre, quando le metastasi cutanee sono iniziate ad apparire e ora ha delle piaghe su tutto il busto e il braccio sinistro, dove ha in piu il linfoedema. Da marzo é in terapia con Trastuzubam e Eribulina, ma una volta su due salta le sedute di chemio a causa dell'anemia e dei globuli bianchi troppo bassi. L'oncologa mi ha chiamata ieri per dirmi che bisogna essere preparati a non continuare i trattamenti, che se le cellule del sangue non aumentano ha le mani legate e che non sono rimaste tante terapie da provare. Per mia mamma il lato psicologico, la forza che ha avuto in questi 4 anni é molto importante ma ora ha abbandonato, é depressa, ha perso tanto peso, piange spesso.... come si fa come figlia a reagire...come si fa a darle forza quando non resta piu molto per cui combattere... mi dispiace per il mio messaggio, é un po confuso ma sono veramente giù..

      Iniziato da: verver

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    • 08/10/2025 at 18:05

      danieledanny

    • Intervento al seno con presenza di metastasi Buongiorno a tutte voi, vi scrivo per chiedervi se avete qualche esperienza di intervento al seno nonostante le metastasi. In breve mia mamma ha metastasi puntiformi ai polmoni e varie metastasi ossee e grazie alla cura con Ribociclib, letrozolo e xgeva si è tutto ridotto al punto tale che la dottoressa ha preso un appuntamento per lunedì questo con il chirurgo del seno. Mia mamma non vorrebbe fare l'intervento perché la dottoressa ha detto che sarebbe solo per evitare delle ulcerazioni future nel caso in cui si risvegliasse, non sarebbe risolutivo per la malattia in se. A questo punto chiedo a voi se avete qualche esperienza in più, perché al momento noi ci troviamo un po' disorientati sul da farsi 1 2 3 4

      Iniziato da: lena87

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    • 02/10/2025 at 17:58

      Delfina

    • Secondo nodulo stesso seno Buongiorno, da agosto 2024 mi è stato diagnosticato un carcinoma duttale infiltrante con interessamento dei linfonodi mediastinici e sono in cura con letrozolo e ribociclib. La terapia sembrava funzionare (dimensioni ridotte e pet tac che ad aprile non capta più l'interessamento linfonodale) fino alla mammografia di ieri che vede sì una riduzione del cancro da 6 cm a 3 cm, ma un nuovo nodulo di 8mm nello stesso seno. Vorrei il vs aiuto per capire se a qualcun altra è successa una cosa simile. Grazie a tutte

      Iniziato da: Ida72

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    • 04/09/2025 at 12:06

      Effe

    • Ribociclib, letrozolo e decapeptyl Buongiorno, sono nuova. Ho 44 anni e da marzo del 2020 sto lottando con un tumore al seno metastatico all'esordio. Il mio tumore è bilaterale, ormonoresponsivo Her2 negativo. Il grado è G1-g2 e l'indice di proliferazione e dell'8%. Ho metastasi ossee diffuse e da un anno assumo Ribociclib, letrozolo e decapeptyl. Il marcatore 15.3 è sempre stato in discesa ma da due mesi a questa parte sta salendo di circa 1,5 punti. L'oncologo dello IEO di Milano dice che non significa nulla perché le risonanze che faccio ogni 4 mesi mostrano da prima una remissione parziale e succe ssivamente stabilità nella malattia. La cura che assumo non mi dà problemi, solo un pochino di male alle articolazioni ma nulla di che. Non mi è stata fatta nessuna seduta di radioterapia perché ho troppe metastasi e sono tutte asintomatiche. Cerco di fare lunghe camminate per il corpo e per la mente. Sono terrorizzata dal fatto che i marcatori stanno salendo piano piano e che la terapia che sto facendo stia perdendo d'efficacia. C'è qualcuna nella mia stessa situazione? Da quanto tempo sta assumendo questi farmaci? Sono giù di morale e ho due figli piccoli che vorrei poter vedere crescere 😭 Grazie a tutte. 1 2 … 14 15

      Iniziato da: Lamoni

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    • 22/07/2025 at 18:17

      Fenice

    • CAPECITABINA Ciao a tutte ho fatto due cicli a dose ridotta di capecitabina per mts ossee e epatiche. Sono stata settimane a letto senza potermi muovere, una specie di semi coma...gli oncologi lo hanno definito uno stato catatonico. Vertigini, tremori, non riuscivo nemmeno a parlare, è stato incredibile... non mi hanno ricoverato perchè mia cognata è infermiera e ci ha pensato lei a casa con flebo ecc. Ho fatto la tac ed è risultato che, nonostante l'abbia presa a dose ridotta, la situazione delle mie metastasi al fegato è leggermente migliorata. Per questo l'oncologa dell'Ieo (dove mi sono spostata da poco, prima ero in Humanitas Castellanza) ha deciso di provare a farmela assumere in un modo diverso. Invece di 2 pastiglie ogni 12ore devo prendere una pastiglia a colazione, una a pranzo e una a cena senza la settimana di interruzione. Dice che assunta così, come terapia metronomica, dovrebbe dare meno effetti collaterali. Qualcuna di voi ha avuto un'esperienza simile? Ho ricominciato stasera e non so cosa aspettarmi. Cerco di essere ottimista ma non è facile... ci ho messo 10 gg per riprendermi...sono già caduta due volte perchè le gambe non mi reggono più per il troppo tempo a letto... Sono anche preoccupata perchè in 9 mesi  ho già cambiato 3 terapie che non hanno funzionato e adesso che sembra che abbiamo trovato quella buona mi da tutti questi problemi... Grazie mille in anticipo Ciao Simona 1 2

      Iniziato da: simo3575

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    • 02/06/2025 at 14:17

      Tessa

    • TRODELVY – sacituzumab govitecan Ciao a tutte! Sono stata assente, causa addii dolorosi di questo forum. Volevo aggiornarvi su mia madre che alcune di voi conoscono sicuramente. Dopo un anno di enhertu, che ha funzionato alla grande, la malattia si è risvegliata ed è passata a Capecitabina per tre mesi. Che dire.. acqua fresca. Da domani passa a Trodelvy e volevo chiedervi qualche info sugli effetti collaterali. Cosa dobbiamo aspettarci da questo new entry? Un grande abbraccio a tutte, Fede.

      Iniziato da: fede21

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    • 31/03/2025 at 20:05

      mauraanna

    • follow-up metastasi Carissime Dure torno da voi per un confronto. Ho avuto una diagnosi di metastasi ossea nell'aprile 2024 e sto facendo Fulvestrant con Ribociclib, unitamente a Zometa. Sono normalmente seguita vicino casa ma ho fatto, dopo questa nuova diagnosi, anche due visite private allo I.E.O., da oncologo, che ha fortemente caldeggiato la pet, come strumento per la verifica all'incirca trimestrale della malattia. Quindi, sto facendo le pet a Milano (per adesso tutto bene xxx). Il dubbio è questo: gli oncologi che mi seguono abitualmente sono molto scettici e consigliano il follow up tramite tac. D'altra parte, loro non hanno il macchinario e quindi o mi arrangio da sola e prenoto autonomamente la pet, e poi inoltro il loro referto (come ho fatto fino ad adesso), o mi fissano la tac. Ho visto le linee guida e dicono che nella mia situazione (metastasi ossea e terapia di prima linea) entrambe le strade sono perseguibili. Vorrei sapere quale è la vostra esperienza, e se avete consigli da darmi. Vi ringrazio, e abbraccio tutte <3

      Iniziato da: rita*f*

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    • 25/03/2025 at 13:22

      Eli75

    • Ribociclib <p style="text-align: center;">Ciao a Tutti . Scrivo per mia mamma . Si è presentata metastasi al seno dopo 25 anni .  Ha iniziato letrazolo e ribociclib ma ha dovuto sospendere quest’ultimo a causa di epatite autoimmune scatenata da ribociclib . Ora dopo 4 mesi di cortisone dovrebbe iniziare con una nuova ciclina, palbo o abemaciclib. Esperienze ? Qualcuna ha vissuto una esperienza simile ? Grazie a tutti avremmo bisogno di un confronto</p>

      Iniziato da: Manucate

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    • 23/02/2025 at 18:53

      Picchio

    • Gruppo di sostegno per pazienti oncologici al quarto stadio su Milano ciao ragazze, vorrei segnalarvi un nuovo progetto totalmente gratuito in partenza su Milano promosso dalla Fondazione in cui lavoro. Si tratta di un gruppo di sostegno  rivolto a pazienti oncologici metastatici che si ritrova due volte al mese il mercoledì a Milano in zona Lambrate. 
In questo spazio, gestito da due counselor professioniste, ognuno ha l’opportunità di condividere la propria esperienza, le insicurezze e le paure che derivano dal delicato momento che sta attraversando, al fine di riscoprire i propri bisogni e le proprie risorse. Credo che possa essere una bella opportunità di supporto che al momento manca per chi vive la malattia al quarto stadio. Ecco i riferimenti sul progetto per approfondire: https://www.fondazionemacri.org/2023/12/08/gruppo-di-supporto-oncologico-om/ Per info potere scrivere a : info@fondazionemacri.org oppure mandare un whatsapp a : 3888053266 Un abbraccio Cricca Ps: per chi volesse un sostegno di tipo individuale è disponibile il centro di ascolto online  Origami (anche questo gratuito) rivolto a pazienti oncologici in generale e a chi se ne prende cura. (i riferimenti per richiedere info sono gli stessi di cui sopra)

      Iniziato da: cricca73

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    • 23/02/2025 at 17:35

      Manucate

    • Progressione & paura Care amiche, care sorelle - perché lo siamo, tutte sorelle -, è la prima volta che scrivo su questo forum, mi sono appena registrata. Mi scuso in anticipo se sarò troppo prolissa, e mi domando inoltre se questa sorta di messaggio di presentazione non andasse scritto in una sezione diversa di questo sito, spero di non avere sbagliato. Ho avuto la mia diagnosi di tumore al seno metastatico a novembre di due anni fa. Al momento della diagnosi, avevo già metastasi alle ossa, al fegato e ai polmoni, ma era tutto ancora piccolino e ricordo bene le parole dell'oncologo quando mi disse: "la malattia è ancora all'inizio, possiamo fare tanto". Quelle sue parole mi diedero molto conforto nei momenti più difficili. Ma adesso sono qui, dopo due anni di Ribociclib e Letrozolo, alle prese con la mia prima progressione. La terapia fatta finora ha tenuto tutto cristallizzato fino alla TC di luglio, ma la nuova TC fatta la settimana scorsa ha aperto una voragine su uno scenario nuovo e inaspettato. Per dire meglio, sì, avevo delle brutte sensazioni, ma non mi attendevo un peggioramento così importante: ho avuto progressione praticamente dappertutto, ma in maniera più significativa al fegato. L'oncologo, che non si è scomposto più di tanto, ha detto che potremmo tentare con una terapia ormonale diversa se solo non fosse così lenta ad agire, e invece noi non abbiamo troppo tempo da perdere. Passo allora alla Capecitabina. Dire che sono terrorizzata è dire poco, e so che voi mi capite pienamente, uniche al mondo. Sono spaventata dai possibili effetti collaterali della Capecitabina, ma soprattutto ho il terrore che la terapia possa non funzionare affatto. Ho paura di essere vicina alla fine. C'è speranza dopo il fallimento della prima linea? Mi sono iscritta qui perché cerco conforto, cerco speranza, cerco un po' di sostegno. Avete esperienze con questo farmaco? Avete consigli da darmi? Ma soprattutto, la Capecitabina ha potuto tenere a bada per un po' la vostra malattia, magari farla anche regredire un pochino? E dopo la Capecitabina, il passaggio successivo sarà inevitabilmente la chemioterapia in vena o, a seconda degli scenari che si aprono, si può tornare anche a una terapia ormonale? Mi scuso di nuovo se mi sono dilungata troppo e mi scuso anche per le troppe domande; spero inoltre che il mio messaggio non suoni troppo deprimente, o forse ingenuo, ma ho tanta paura. Un abbraccio.   P.S. nonostante il mio nickname, ormai rifuggo dalla frittura come dalla peste. 1 2 3

      Iniziato da: patatinefritte

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    • 22/01/2025 at 11:10

      serena62

    • Ancora qui.. Care Dure, sono ancora qua! E già questo mi pare un miracolo.. di nuovo PET, di nuovo progressione di malattia un po' dappertutto .. e si lascia talzoparib per iniziare di nuovo le tanto temute infusioni. Stavolta mi propongono carbo+ gem per, parole della dottoressa, cercare di ripulire un po' e nel migliore delle ipotesi ripassare a una terapia di mantenimento. Ovviamente sono spaventata, soprattutto di perdere la qualità della vita buona che ho ancora dopo tutti questi anni. Il ricordo delle chemio in vena fatte all'esordio, 4 anni fa, mi paralizza. Nel vero senso della parola: non riesco a ripensarci perché cado in uno stato di paralisi mentale e emotiva. Credo che molte di voi provino una sensazione simile.. Spero con tutto il mio cuore che queste nuove infusioni non siano terribili come quelle che ricordo e che mi lascino le forze per gestire famiglia e forse anche lavoro in modo dignitoso. Qualcuna di voi ha esperienze dirette? E, come sempre, si va avanti.. cerco di non disperare ma accogliere nella mia vita, e dentro di me, l'inevitabile paura.. tanto che per la prima volta ho deciso di parlare chiaro (per quanto si può a bambini così piccoli) anche ai miei due figli.. quello grande soprattutto mi ha fatto una promessa: se sarò spaventata, devo dirglielo così loro mi possono consolare.. E allora cosa posso desiderare di più? Quattro anni fa non avevo speranze secondo i medici invece loro sono cresciuti e abbiamo fatto tante belle cose.. nessuno può sapere che succederà d'ora in poi.. questo vale per tutte noi. Teniamo duro, sempre, anche se un po' acciaccate💝

      Iniziato da: cuore-di-mamma

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    • 24/10/2024 at 17:54

      Eli75

    • Biopsia liquida Rieccomi. Fatto tac e fatto PET. Progressione confermata sui linfonodi addominali, forse anche interessamento del peritoneo difficile distinguere. Stomaco e polmone forse invece solo infiammazione  : polmone probabile per risposta al farmaco, stomaco comunque non si può sapere ora perché oncologo dice che gastroscopia non sarebbe dirimente. Per cui mi dice che lui farebbe una biopsia liquida ma sta tentando di vedere quanto ci metterebbe a prenotarla perché non sono organizzati inside. Ma allora non mi converrà in parallelo provare a farla anche all IEO? Come fareste? Ci sarà modo di arrivarci da esterno? 1 2

      Iniziato da: Picchio

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    • 20/09/2024 at 17:09

      Picchio

    • seno compromesso Ciao a tutte, inizio una nuova discussione per la situazione di mia mamma. In cura per tumore al seno sn con metastasi alla colonna e allo sterno dal 2021. Ora é in cura con Enhertu, l'ultima tac che data di un mesetto fa non mostra progressione della malattia (ma nemmeno riduzione pero vabbé ci accontentiamo). Il problema é il seno.. non é mai stata operata e ora il seno é ripiegato su se stesso, é duro e gonfio. Ci sono anche delle vescicolette (metastasi cutanee) intorno al seno e ora che un ulceretta che brucia un po ma che per ora non sanguina (l'ulceretta era già presente a gennaio scorso ma con l'inizio di enhertu la pelle si era rigenerata) Anche i dottori non sanno spiegarsi che succede e purtroppo un operazione non é una possibilità per lei perché i rischi sarebbero troppi. Sono un po preoccuata..qualcuno di voi é nella sua stessa situazione? grazie mille in anticipo e coraggio a tutte

      Iniziato da: verver

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    • 18/09/2024 at 07:40

      Eli75

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