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TUMORE E IMPATTO SULLA COPPIA
#1
Buongiorno a tutte,
sono la figlia di un ex paziente oncologica, assidua frequentatrice di questo forum. Sotto consiglio di mia mamma appunto, ho deciso di scrivere questo messaggio, che mi scuso già in anticipo se dovesse trattarsi di qualcosa di esageratamente off topic. Quest'anno  dovrò conseguire la laurea triennale in psicologia e come argomento della mia tesi, volendo un futuro professionale come psiconcologa, ho deciso di affrontare il tema dell'impatto del tumore al seno sulla coppia. In particolare la mia idea sarebbe di confrontare coppie che sono riuscite a superare insieme la malattia con coppie che invece non ne sono state in grado per tutte le possibili ragioni del caso.Standomi un po' stretto l'approccio estremamente scientifico di raccolta dati e restituzione, mi piacerebbe includere nella mia tesi anche testimonianze concrete e tangibili. Per questo ho deciso di affidarmi proprio a questo forum, chiedendovi con la massima libertà, chi ne ha voglia, se vi andrebbe di raccontarmi un po' la vostra personale esperienza riguardo questa tematica.
Lascio qui la mia e-mail per chi fosse interessata: sara.ballabio0@gmail.com.
Ovviamente si svolgerà tutto in completo anonimato e sono più che disponibile a inviarvi una bozza della mia tesi per eventuali correzioni o cancellature che voleste apportare.
Vi ringrazio in anticipo per il tempo dedicatomi e mi scuso ancora con i moderatori e con tutte voi se l'argomento svia un po' , spero non eccessivamente.
Cordiali saluti e buona giornata a tutte.
Sara Ballabio
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#2
Ciao Sara, benvenuta.
Devo confessarti che ci ho pensato un po’ prima di commentare. Come tua mamma saprà, per la lunga frequentazione del forum nella “vecchia” versione, qui non siamo mai state molto propense ad accettare indagini psicologiche. Ricordo però anche che alcune delle persone che erano comparse cercando materiale per tesi e ricerche non l’avevano fatto con la tua delicatezza e, all’epoca, a me avevano dato l’impressione poco simpatica di trattarci come cavie. Sensazione che non ho provato leggendo il tuo garbato messaggio.
Ciò premesso, affronti un argomento molto delicato, e pieno di sfumature intime. È chiaro che siamo in un forum in cui si interagisce tra nicknames, con tutti gli schermi che il rapporto telematico consente. È anche ovvio che non dubito per niente della tua assoluta buona fede. Tuttavia, proprio per il tipo di informazioni che sono oggetto della tua ricerca, mi permetto di consigliare alle persone che intenderanno fornirti elementi di “anonimizzare” in partenza la loro comunicazione con te, ad esempio non utilizzando la mail usuale, ma creando un indirizzo diverso e apposito. Scusami per l’estrema prudenza, Sara, ma non sappiamo mai chi ci sia dall’altra parte dello schermo. In bocca al lupo per il tuo lavoro, e di’ alla mamma di passare a salutarci.
Le nuvole non possono annientare il sole
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#3
Cara Beba, grazie per l'attenzione e il tempo che hai dedicato nel rispondere al mio messaggio. Essendo stata vicina per lungo tempo a mia mamma, anche se in adolescenza dove l'ancora scarsa maturità non era dalla mia, sono ben consapevole delle difficoltà e dell'estrema intimità delle tematiche che affrontate ogni giorno su questo forum. Capisco quindi perfettamente la reticenza nell'affrontarle con qualcuno di cui non si conosce nemmeno il viso però vorrei chiarire che la mia intenzione non era assolutamente quella di utilizzare le informazioni fornitemi per una "ricerca di mercato". Da molti definita sognatrice, spero proprio infatti che la psicologia si sposti verso una maggiore attenzione al singolo e che, pur dovendosi necessariamente basare su dati provati scientificamente, non si limiti a questo.
Ribadisco comunque la mia totale disponibilità per chiunque di voi avesse voglia di fare quattro chiacchiere riguardo a quello che vi ho precedentemente illustrato nel mio messaggio, nelle modalità e canali a voi più consoni.
Vi auguro un buon fine settimana anche da parte di mia mamma Mari66
Sari
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#4
Ciao Sari
Personalmente ti suggerisco di contattare una Associazione che si occupa di supporto alle Donne operate di tumore.
In quella sede, sia tu che chi vorrà liberarmene aderire, potreste sentirvi più librte e "protette".
È il mio parere personale.
Un caro saluto a te e alla mamma
Divierrre
«Il tempo non è nelle nostre mani, il modo di vivere sì» (Ada Burrone)
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#5
Ciao Sara,penso anche io,come Beba, che molto difficilmente potrei raccontare la mia storia ad una persona che non conosco.Non che qui sopra ci conosciamo,ma l'anonimato ci protegge.Forse potresti preparare un questionario su uno di quei siti di survey, e proporre il link...
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#6
Ciao, io ho fatto una tesi di laurea a tema oncologico, sottoponendo un questionario a donne che fanno parte di gruppi facebook. Le persone che hanno voluto partecipare, hanno firmato un consenso al trattamento dei dati ai fini di ricerca (che ovviamente non figuravano in alcun modo nella ricerca). Non credo che l'anonimato o la mail farlocca siano una soluzione, anche perchè non devono essere tutelate solo le partecipanti ma anche la credibilità dello studio: come si fa a garantire che le testimonianze non siano inventate con mail "fake" e anonimato? I dati non devono essere pibblicati ma il ricercatore li deve avere. D'altronde partecipare è facoltativo..
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#7
Danny, questo è problema ulteriore che riguarda la laureanda, non noi. A me sembra corretto evidenziare il rischio di diffondere dati e notizie particolarmente sensibili a un indirizzo mail di cui non sappiamo nulla, poi ognuno è libero. Magari Sara può prendere spunto dai tuoi suggerimenti.
Le nuvole non possono annientare il sole
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#8
Buongiorno, ringrazio tutte per i suggerimenti proposti. Lili rispondo innanzitutto a te. Allora il tuo suggerimento è molto interessante ma la mia non è una ricerca a fini statistici. La mia idea è quella di raccogliere testimonianze, non semplici dati e casistiche. Con una survey mi sembra di limitare troppo a un botta e risposta e ritrovarmi con dati che però non ho la competenza di analizzare al meglio ne, come diceva Danny, la sicurezza della loro validità. Per rispondere a te Danny invece, ti ringrazio molto dei consigli. Però proprio perché la mia non è una tesi sperimentale, mi sarebbe piaciuta più una "chiaccherata libera" senza ripeto dei dati concreti da analizzare. Il rischio di testimonianze fake c'è, stiamo utilizzando un canale comunicativo che purtroppo ci tutela poco in questo senso. Ma io mi affido alla discrezione e all'intelligenza di chi comprende che quello che stiamo trattando è un tema molto importante e delicato, sul quale la parte peggiore di internet non dovrebbe minimamente permettersi di metterci naso.
Ringrazio ancora tutte voi per le vostre risposte
Buona giornata e buone feste
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#9
Ciao Sara,ti suggerivo quello,perché una volta avevo partecipato ad una ricerca fatta dall'ospedale:le domande erano aperte,avevo impiegato un'oretta a scrivere tutto e le domande erano anche piuttosto intime.Le risposte non potevano essere interpolate a fini statistici, ma credo che i ricercatori ne avessero tratto molte info.Secondo me,il questionario aiuta anche a circoscrivere meglio l'ambito,ma è una mia convinzione...Poi sono laureata in economia, quindi in effetti non ci capisco nulla di psicologia :-D
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#10
Cara Lili, grazie per avermi dato questo suggerimento e condiviso questa esperienza. Ci rifletterò meglio.
Buon anno a tutte voi
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