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Lavoratori "fragili"
#1
Ciao ragazze,avevo una domanda connessa al covid e rientro in azienda:voi avete chiaro quale sia la definizione di "lavoratore fragile "?Io mi sono ammalata nel 2013,sto bene,sebbene stia facendo ancora tamoxifene (lo avevo sospeso e ora lo sto completando)Che voi sappiate,sono stati definiti i criteri di "fragilità"in questa circostanza?Io in questo momento non mi sento di tornare in ufficio (lavoro benissimo da remoto e abito in Piemonte, che è ancora abbastanza in difficoltà,nb:Non c'è nessun motivo pratico per farmi rientrare,faccio esattamente le stesse cose che farei in ufficio)vorrei capire se posso appellarmi alla fragilità per rallentare il mio rientro. Non trovo nulla di completamente chiaro nelle indicazioni..mi chiedevo se qualcuna di voi avesse chiarito questa cosa.Grazie
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#2
Ciao cara, piemontese  anch'io...proprio la settimana scorsa sarei dovuta andare in ufficio per una  programmazione scaglionata di rientri ma...dopo aver fatto il corso sulla sicurezza ed essere arrivata praticamente i  fondo l'autocertificazione mi sono fermata all'ultimo punto che riportava tra le altre cose ( non essere diabetico. iperteso, cardiopatico) vi era chiaramenteriportato da fleggare " non aver avuto malattie oncologiche negli ultimi cinque anni"...ed ho capito di essere " fragile"  cosi sono rimasta a casa da dove continuero' a lavorare da remoto...
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#3
Grazie mille Mauranna,ho immaginato che il limite fosse i gamosi 5 anni...a noi non hanno fatto compilare autocertificazione.Mi sa che a giugno dovrò rientrare, allora!!!Continuo a non capirne la necessità, ma ovviamente mi adeguo!Speriamo in bene per tutti!Buona giornata!
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